Google Project Ara: ecco a voi gli smartphone modulari

Gli smartphone modulari cambieranno il nostro modo di concepire uno smartphone, ma anche di tenerlo in mano: fatti di tanti piccoli tasselli, saranno scomponibili e ricomponibili e potranno durare fino a 6 anni. Scopriamo più da vicino Google Project Ara.

di Daniele Sforza, pubblicato il
Gli smartphone modulari cambieranno il nostro modo di concepire uno smartphone, ma anche di tenerlo in mano: fatti di tanti piccoli tasselli, saranno scomponibili e ricomponibili e potranno durare fino a 6 anni. Scopriamo più da vicino Google Project Ara.

Un momento di distrazione ed ecco che lo smartphone vi cade dalle mani: si rompe il display, o il sensore della fotocamera, si scheggia la scocca o si danneggia qualche altra componente. Lo tenete con voi finché avrà vita, se ha ancora vita, ma un giorno non molto lontano lo dovrete sostituire. Tra qualche anno non sarà più così: invece di cambiare l’intero device, avrete la possibilità di sostituire solo il pezzo danneggiato. Vi dice niente Project Ara? E smartphone modulare? Project Ara è stato presentato in una conferenza per sviluppatori organizzata da ATAP (Advanced Technology and Projects), divisione di Google, nella giornata di ieri: si parla di un lancio a gennaio 2015, ma nel frattempo Google Project Ara è solo un prototipo che ci dice già molto sul futuro degli smartphone e su quella rivoluzione a cui stanno andando incontro. 

 

LEGGI ANCHE

Google vs Facebook: la guerra dei droni ha inizio

 

Google Project Ara: cos’è?

Quello che fino a poco tempo fa era solo un concetto, un’idea, da ieri è diventato realtà. Cnet ed Endgadget erano alla conferenza e ci hanno riferito diversi particolari sul nuovo progetto di Google, mostrandoci perfino le prime immagini. E non possiamo negare che la prima volta che abbiamo visto il retro di questi terminali modulari abbiamo pensato a 2 cose: ai Lego e a a Windows Phone. Ai primi per il livello di smontabilità che li caratterizza, al secondo perché ci somiglia davvero tanto. Tutta colpa dei moduli, veri e propri tasselli di un puzzle in grado di contenere al loro interno tutte quelle che componenti che molto spesso elenchiamo nelle specifiche di nuovi smartphone o analizziamo nelle recensioni: dal processore alla batteria, dal display alla RAM, dallo storage di archiviazione alla fotocamera. Tutti i moduli saranno collegati tra loro attraverso magneti elettropermanenti che funzioneranno come un interruttore, attivando o disattivando quella particolare componente, e grazie all’Unified Protocol i dati potranno viaggiare da una parte all’altra. 

 

Google Project Ara: come cambierebbe il mondo degli smartphone?

I terminali Project Ara potranno funzionare molto bene nei mercati emergenti e nei Paesi in via di sviluppo, dove la sostituzione di uno smartphone può costare un occhio della testa, mentre il ricambio di una componente potrebbe essere più appetibile sia sotto l’aspetto tecnico sia sotto l’aspetto economico.  

Un duro colpo per le grandi aziende, ma anche per gli operatori telefonici: Project Ara contribuirà ad allungare la vita di uno smartphone, che oggi come oggi non va oltre i 2 anni di contratto (pensiamo agli iPhone, ad esempio, ma non solo) fino a 5-6 anni. Scomponibile e ricomponibile a proprio piacimento, questo tipo di smartphone deve ancora essere ottimizzato al massimo (dopotutto quello di ieri era solo un prototipo), attraverso alcuni ritocchi che ne diminuiscano il peso e aumentino l’efficienza della batteria. 

Infine, data di uscita a prezzo: tutto dovrebbe essere pronto per l’inizio del 2015, almeno per il lancio di un primo esperimento già denominato “Grey Phone“, ma ne sapremo sicuramente qualcosa di più nei prossimi mesi, quando saranno organizzati eventi dedicati al progetto che ne mostreranno l’evoluzione e gli sviluppi. 

Il prezzo, invece, potrebbe rivelarsi un sostanzioso investimento visto che lo smartphone modulare realizzato da Google è destinato a durare a lungo. E questa sarebbe già una grande rivoluzione. 

Condividi su
flipboard icon
Seguici su
flipboard icon
Argomenti: Nuove tecnologie, Smartphone