Google Plus: possibile registrarsi anche con pseudonimi

Google Plus si ammorbidisce sulla politica dei nomi e consente agli utenti di registrarsi anche con uno pseudonimo. In questo modo si avvicina a un social network come Facebook, ma vanno fatte alcune riflessioni e una domanda.

di Daniele Sforza, pubblicato il
Google Plus si ammorbidisce sulla politica dei nomi e consente agli utenti di registrarsi anche con uno pseudonimo. In questo modo si avvicina a un social network come Facebook, ma vanno fatte alcune riflessioni e una domanda.

Google Plus cambia e per molti cambia in meglio. Una piccola, ma sostanziale modifica, che prevede di aprire le porte a tutti quegli utenti che finora non si sono iscritti a Google+ per diversi motivi, tra cui il dover utilizzare per forza il proprio nome. Bene, d’ora in avanti ci si potrà registrare su Google Plus utilizzando anche uno pseudonimo. La novità è un ulteriore segnale dell’andamento più allentato di Google rispetto alla politica dei nomi, cosa che si è vista già su YouTube.   TI POTREBBE INTERESSARE Il morso di Suarez e il marketing sui social media 10 anni di Social Media: il punto della situazione  

Google Plus: non serve più il nome reale

La politica dei nomi di Google sta dunque finalmente cambiando, cercando così di avvicinare tutti quegli utenti che finora non volevano proprio prestare i dati personali al colosso. A fare notizia è stato il dietrofront ufficiale di Big G, che in un comunicato si è scusata con gli utenti per la poca chiarezza negli ultimi anni. “Siamo consapevoli che la nostra politica sui nomi è stata poco chiara e ciò ha portato ad alcune esperienze complicate per alcuni nostri utenti. Per questo motivo ci scusiamo, con la speranza che il cambiamento di oggi rappresenti un passo in avanti verso la realizzazione di un Google+ accogliente e come lo vogliamo“. Google+ ha avuto il difetto, secondo noi, di nascere come diretto concorrente di Facebook, di voler essere come Facebook, ma allo stesso tempo la sua politica restrittiva sui nomi è stato un passo falso lungo anni, che gli ha fatto perdere valore e ha contribuito a una crescita molto lenta, soprattutto in Italia. Tuttavia, c’è da dire che con questo nuovo cambiamento e l’autorizzazione alla registrazione attraverso pseudonimo, Google+ torna sui suoi passi nella pratica e si accosta al social network rivale. A questo punto una riflessione va fatta: non era meglio se Google Plus avesse puntato sulla diversificazione e fosse diventato un social network con una sua particolare filosofia, puntando principalmente anche sull’utilizzo dei nomi reali o sui brand, per essere più appetibile anche a livello di business, un settore peraltro su cui Google si sta ampiamente sviluppando? Voi che ne pensate?

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Argomenti: Social Network, Internet