Google Plus non è morto, anzi: ecco come si è rinnovato

Google Plus si rinnova e risorge dalle ceneri: la nuova filosofia? Gli interessi i comuni grazie alle novità Community e Raccolte.

di Daniele Sforza, pubblicato il
Google Plus si rinnova e risorge dalle ceneri: la nuova filosofia? Gli interessi i comuni grazie alle novità Community e Raccolte.

Google Plus è vivo, anzi no, Google Plus è morto, anzi, forse è solo svenuto, mentre alcune voci lo danno per morto e risorto, e altri solamente per rinato. Insomma, quale destino per il social network che tutti credevano non rientrare più nei piani di Big G? Certamente non quello glorioso inizialmente previsto da Mountain View: Google+ non si è mai affiancato a social network come Twitter, né tantomeno Facebook. Non è stata sufficiente l’iscrizione praticamente automatica e obbligatoria di tutti quegli utenti che avevano già un account Gmail, e dunque un account Google. E nemmeno la possibilità paventata di partecipare a un cloud comprensiva di tutti i servizi Google (Gmail, YouTube, social, etc.). Google Plus non è mai stato molto apprezzato semplicemente per i suoi problemi di identità. Un profilo che non è mai stato chiaro fino in fondo, e che sembrava aver focalizzato l’attenzione prevalentemente sulle community, attraverso un meccanismo di funzionamento pressoché identico a quello di Facebook, sotto molti punti di vista. La notizia è che Google Plus si è rinnovato e già in questi giorni, gli utenti iscritti al social, hanno la possibilità di provare in anteprima il nuovo Google Plus.   Le novità di Google Plus consistono prevalentemente in un rinnovato design, che rende lo stile visivo della piattaforma più pulito e adatto per qualsiasi tipo di schermo, e il focus su Community e Raccolte. Da Mountain View, infatti, sembrano aver compreso il fulcro centrale del loro social: sì un luogo di aggregazione sociale, ma non come Facebook, piuttosto come Pinterest o Reddit. Un social network insomma che unisca le persone e le aggreghi in discussioni, condivisioni e rapporti di amicizia (virtuale e non) legate prevalentemente a interessi comuni.   Il risultato che ne deriva è quello di un Google Plus decisamente più immediato e a misura di utente: oltre alla classica Home di base, nella quale scorre il flusso di post dei nostri amici – e nostri – infatti sarà possibile accedere anche ad altre voci presenti sulla colonna sinistra. A destare più l’attenzione sono sicuramente Raccolte e Community. Le Raccolte non sono altro che un modo per l’utente più facile e immediato di tenersi aggiornato su un particolare argomento, uno spazio all’interno del quale è possibile raggruppare i post dei nostri amici in base alle categorie che più ci interessano e scoprire nuove pagine create dagli utenti – priorità ai vostri amici – legate a specifici temi d’interesse. Le Community, invece, sono tutte quelle comunità di appassionati su un tema che si riuniscono per discutere di argomenti legati a quel tema, che possono essere ad esempio tecnologia, politica, lavoro, o quant’altro. Per farla breve, Raccolte e Community vanno a formare quelle che potrebbero essere definite fanpage e pagine pubbliche.   Come avrete ben capito, la parola chiave del nuovo Google Plus è la seguente: interessi comuni. Il risultato è quello di un social network più ordinato e dal design obiettivamente più chiaro e lineare, che impronta la propria filosofia al servizio delle ricerche dell’utente, attraverso una gerarchica riorganizzazione di categorie, temi attuali e non, e molto altro ancora. Qualcosa di non rivoluzionario, ma che sicuramente potrebbe far presa sugli utenti e che potrebbe rappresentare finalmente la formula vincente. Pur mantenendo però il proprio principale difetto: non presentare qualcosa di nuovo, ma semplicemente accordarsi agli altri sperando in feedback positivi. Frutto di una partenza più che sbagliata, ma che da oggi in poi potrebbe andare incontro a un rimedio costruttivo.   E voi cosa ne pensate del nuovo Google Plus?

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Argomenti: Social Media

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