Google News Initiative, 300 milioni di dollari sulla qualità, ma quid est qualitas?

Big G annuncia lo stanziamento di 300 milioni di dollari nel Google News Initiative, nuovi algoritmi alla ricerca del giornalismo di qualità.

di Daniele Magliuolo, pubblicato il
Big G annuncia lo stanziamento di 300 milioni di dollari nel Google News Initiative, nuovi algoritmi alla ricerca del giornalismo di qualità.

“Il futuro del giornalismo dipende da tutti noi”. Con questa frase Google News Initiative sintetizza perfettamente quello che è il suo concetto di informazione. Big G ha infatti annunciato un nuovo massiccio investimento per le notizie del web, 300 milioni di dollari in tre anni da stanziare tutti alla ricerca di un giornalismo di qualità. Verrebbe però da chiedersi, come Ponzio Pilato davanti alla Veritas, cosa sia realmente questa qualità!

Google news punta al giornalismo di qualità

Perseguire la qualità, sarà questo l’obiettivo di Google per i suoi algoritmi dedicati alle news del web. Non una novità a dire il vero, né una clamorosa decisione. Pensate che colpo di scena invece se i vertici dell’azienda avessero affermato il contrario, “niente qualità, puntiamo tutto sulla quantità” ad esempio. Resta sempre da chiarire, ad ogni modo, cosa si intende per qualità, l’algoritmo terrà conto del linguaggio scelto dal giornalista, farà controlli grammaticali della sintassi, conterà i refusi, o si impegnerà unicamente a verificare l’informazione data?

Potrebbe interessarti anche: Fake app che rovinano lo smartphone, come riconoscerle ed evitarle

Insomma, da sempre gli scrittori del web e i SEO manager si arrovellano per capire cosa effettivamente stia valutando Google, e chi ha una certa familiarità col web può assicurarvi che sul motore di ricerca a volte tutto sembra arrivarci tranne che la tanto sbandierata qualità, tanto da farci chiedere appunto quale essa sia realmente. A conti fatti, al momento quel che sembra maggiormente interessare all’algoritmo di Google è un tipo di informazione che si rifà alle proprie ricerche personali.

Da smartphone infatti nel feed news di Google che ci arrivano sotto la barra di ricerca, sono notizie alle quali abbiamo in precedenza mostrato attenzione. Chi ad esempio avrà fatto un paio di ricerche su Netflix, si troverà di tanto in tanto nuove news a tema. L’algoritmo quindi si prende in un certo senso cura del lettore cercando di dargli quel che lui abitualmente cerca. I rischi sono che un tipo di feed del genere finiscono per dare un’informazione chiusa, rilegata cioè solo alle preferenze che l’algoritmo ha imparato in base alle nostre precedenti ricerche. Ad ogni modo, siamo fiduciosi sui progressi dell’azienda, Google News Initiative potrebbe invertire la rotta e dare realmente qualità al giornalismo online, mondo dove nel quale i web writer la fanno da padroni confezionando il più delle volte la stessa medesima notizia, di tanto in tanto anche errata.

Potrebbe interessarti anche: Guida Autonoma, ci scappa il morto: tragedia in USA, Suv Uber uccide una donna

Condividi su
flipboard icon
Seguici su
flipboard icon
Argomenti: Notizie, novità Google