Google si aggiorna tra privacy e intelligenza artificiale, le novità presentate

Novità sulla privacy di Google ma soprattuto sull'intelligenza artificiale del motore di ricerca

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Apple ha aperto la strada, ora anche Google lo segue. Ecco la nuova frontiera della privacy, con Big G che con il nuovo aggiornamento si affida all’intelligenza artificiale e a una nuova dashboard per rendere tutto più trasparente e in linea con le esigenze dell’utente.

Google si affida all’intelligenza artificiale

Maggior privacy e sicurezza, ma anche nuovi strumenti per la collaborazione a distanza. Questi gli obiettivi, ormai già avviati, da parte di Google. Il colosso guarda al futuro e potenzia il suo motore di ricerca con un’intelligenza artificiale che consentirà di comprendere meglio Ole domande degli utenti, in modo da offrire ricerche sempre più soddisfacenti. L’IA in questione è stata ribattezzata Multitask Unified Model, o MUM. Tale tecnologia permetterà di comprendere meglio il linguaggio, grazie a un machine learning che col tempo è in grado anche di generarlo.

Risposte più complesse permetteranno quindi anche la comprensione di domande più complesse. Spesso infatti molti utenti hanno difficoltà di trovare le risposte ai loro quesiti in quando non riescono a formulare bene la domanda. Potenzialmente infatti su Google sarebbe possibile trovare quasi qualsiasi risposta, sempre che qualcuno abbia scritto qualcosa a riguardo sul web. A volte però le key non sono sufficienti ad esprimere una domanda più articolata. Ecco quindi che l’intelligenza artificiale potrebbe riuscire a catalogare anche frasi più lunghe e articolate, setacciando quindi il web alla ricerca di una risposta soddisfacente, magari andando a scandagliare anche i possibili sinonimi o i significati concettuali delle parole.

Google e la privacy

Privacy Google – Abbiamo già accennato alla privacy, su questo fronte Big G ha aggiornato il gestore password integrato in Chrome e Android: ora consente di impostare una password casuale per la maggior parte dei siti web con un singolo tocco.

Tale novità arriverà prima in USA, poi da noi nei prossimi mesi. Anche all’interno del mondo mobile ci sono novità con la partizione Private Compute Core per Android. Tale partizione permetterà di contenere i dati per l’apprendimento automatico, così da tutelare maggiormente la privacy. Sulla stessa falsariga si muove anche Locker Folder, che invece nasconde le immagini private con una password scelta dall’utente.

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