Google I/O 2015 in sintesi: ecco le novità principali

La conferenza Google I/O 2015 ci apre un mondo di possibilità e prospettive con le novità presentate da Google, la maggior parte delle quali sarà disponibile entro fine 2016. Scopriamole tutte, in sintesi.

di Daniele Sforza, pubblicato il
La conferenza Google I/O 2015 ci apre un mondo di possibilità e prospettive con le novità presentate da Google, la maggior parte delle quali sarà disponibile entro fine 2016. Scopriamole tutte, in sintesi.

Tra auto e Internet of Things, tra pagamento mobile e domotica, tra archiviazione foto e autonomia della batteria, tra wereable e Android M: Google I/O 2015 è ricco di novità, ce ne sono così tante che è meglio farne una sintesi per poi soffermarci sugli aspetti più importanti in articoli singoli, un po’ per orientarsi meglio, un po’ per non restare indietro con tutte le novità che Big G ha in mente di proporci da qui alle prossime settimane. Certamente quella di Google è una conferenza coi fiocchi: da San Francisco le notizie rimbalzano di media in media, e perdercisi è quasi obbligatorio. Proviamo a fare un po’ di ordine, elencando le principali novità in poche righe per scoprire il futuro dei prodotti e delle innovazioni targate Google.  

Tutte le novità di Google I/O 2015

La parola chiave di questa conferenza è “mobile”: la crescita di questo settore porta Google ad aprire il convegno di San Francisco puntando proprio sull’universo del mobile e sui servizi offerti da Google pensati proprio per essere fruiti da dispositivi mobile come smartphone e tablet. Ma ovviamente le novità non riguardano solo questo, poiché segue una carrellata di strumenti ottimizzati e innovazioni che certamente riguardano e coinvolgono altri settori e che influenzeranno la nostra vita e il nostro modo di godere di certe cose, tra cui intrattenimento, automotive e molto altro ancora.  

  • Android M: sarà subito disponibile la Developer Preview di un sistema operativo di cui ancora non conosce il nome ufficiale. L’anteprima di Android M sarà disponibile su Nexus 5, 6 e 9, ma non presenterà tutte le funzionalità e le novità che riguarderanno l’OS. Tra le novità presenti figura un notevole miglioramento nella gestione delle autorizzazioni concesse alle app, consentendo agli utenti di scegliere i permessi da da negare e assegnare in qualunque momento. Anche Google Play migliora, soprattutto per ciò che concerne la ricerca dei contenuti. Anche la gestione della memoria sarà migliorata, poiché ci verrà permesso di attivare e disattivare funzioni che tolgono spazio e consumano parecchia energia e quindi ci consente di gestire al meglio lo spazio totale incluso nel dispositivo. Anche le impostazioni sulla sicurezza godranno di una maggiore personalizzazione. Android M supporterà inoltre il riconoscimento delle impronte digitali e, per concludere (almeno per il momento), ci sarà una grande novità che ancora manca perché il servizio non è ancora disponibile in Italia. Stiamo parlando di…
  • Android Pay: così come Apple, anche Android si lancia nel sistema dei pagamenti digitali tramite dispositivi mobile. Android Pay sfrutta la tecnologia NFC, che ci consentirà un rapido pagamento digitale semplicemente avvicinando il nostro smartphone all’apposito lettore, evitando dunque quelle limitazioni che riguardano attualmente Apple Pay. Il servizio però non è ancora stato rilasciato nel nostro Paese, quindi un approfondimento su Android Pay è rimandato quando conosceremo ulteriori informazioni su di esso.
  • Google Foto: un’altra importante novità è Google Foto, una piattaforma che ci regala uno spazio illimitato nel quale condividere foto e video. Gratis (parola magica), Google Foto sarà disponibile non solo per Android, ma anche per iOS e per il web e questa è una notizia che ha suscitato parecchio clamore positivo. Migliore gestione dei nostri ricordi fotografici e soprattutto spazio illimitato e compatibilità con gli altri OS. Sicuramente la novità più apprezzata da utenti e addetti al settore.
  • Android Auto: Android entrerà anche nelle auto e durante la conferenza viene annunciato che ci sono ben 35 produttori già al lavoro che utilizzeranno proprio l’OS per le macchine di Google. Si parte da Hyundai Sonata, il primo modello a integrare Android Auto, ma anche di Chevrolet e forse anche di FIAT. La sfida ad CarPlay di Apple è stata lanciata.
  • Android Wear: cresce l’OS Android per le tecnologie indossabili e non è un caso che ci siano più di 4 mila applicazioni disponibili. Android Wear si rinnova con più funzionalità, come il display always-on (all’insegna dell’immediatezza per tenere d’occhio ciò che ci serve), una serie di gesture eseguibili muovendo il polso, un nuovo launcher e un inedito metodo di risposta ai messaggi legato alle emoji. Dispositivi e tecnologie indossabili: Google non li vuole certo abbandonare, anzi. Il mercato nei prossimi anni sarà molto agguerrito nel settore e Big G vuole la sua parte.
  • Project Brillo: dagli wereables alla domotica il passo è breve: Brillo sarà il sistema che permetterà di interconnettere tra loro gli apparecchi elettrodomestici della casa, consentendo un dialogo tecnologico tra i dispositivi grazie alla piattaforma Weave pensata per l’occasione, e ovviamente il controllo da remoto degli stessi tramite smartphone e apposite applicazioni. Grandi novità attese negli ultimi due trimestri dell’anno, ma ormai anche la domotica entra di diritto nel campo di battaglia dei i colossi tech, e Google sembra già voler andare parecchio avanti.
  • Mappe: c’è spazio anche per le Mappe nella conferenza di Google, e più nello specifico, nella loro disponibilità anche offline. Non sarà quindi più necessario connettersi alla rete per navigare su Google Maps, ma potremo scaricarle e consultarle liberamente anche dove non c’è connessione alla rete. Tale novità sarà implementata entro l’ultimo trimestre del 2015.
  • Doze: chiudiamo questo elenco di novità con una funzione che verrà apprezzata da molti utenti. Doze, infatti, è un sistema che consente di aumentare la durata dell’autonomia attraverso un metodo di ricarica che sfrutta le porte USB Type-C. La funzione sarà disponibile solo per i dispositivi dotati di questo standard, grazie a una gestione migliore delle applicazioni non utilizzate, riducendo di conseguenza il consumo energetico al minimo. Doze consente anche un alto livello di personalizzazione da parte dell’utente, che potrà così scegliere quali app lasciare alla gestione intelligente del sistema.
 

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Argomenti: novità Google