Google Glass a un punto di svolta, cominciando dal nuovo CEO

I Google Glass escono dai laboratori di Google X, passano sotto la direzione del CEO di Nest Tony Fadell e si dirigono verso la nuova generazione: difficile una loro uscita nel 2015.

di Daniele Sforza, pubblicato il
I Google Glass escono dai laboratori di Google X, passano sotto la direzione del CEO di Nest Tony Fadell e si dirigono verso la nuova generazione: difficile una loro uscita nel 2015.

Di nuovo uno slittamento – forse – di nuovo un cambiamento, ma stavolta epocale: i Google Glass verranno rivoluzionati? Il cambio di CEO farebbe pensare di sì: il nuovo numero 1 degli accessori più chiacchierati e dibattuti degli ultimi anni è infatti il CEO di Nest – ma a lui si deve anche il progetto dell’iPod – Tony Fadell, che dalla domotica passa con discreta nonchalance ai wereables. Insomma, sempre uno del giro di Google si tratta, visto che Nest venne acquistato 1 anno fa da Big G per 3,2 miliardi di dollari. Voci di corridoio danno dunque per terminato il periodo sperimentale dei Google Glass e passare alla fase successiva: sostanzialmente, di quanto abbiamo parlato finora dei Google Glass, forse non vedremo nulla.  

Come cambieranno i Google Glass?

Finita la la fase sperimentale – o Explorer – i Google Glass passeranno dunque già alla generazione successiva. Qualcuno ha parlato di fine prematura dei Google Glass, ma in realtà non si tratta di questo: probabile che nei piani di Big G gli occhiali intelligenti subiscano un rinnovamento che porti a un rilancio, che strizzi l’occhio a un’utenza generalista piuttosto che solo ed esclusivamente ai fanatici dell’hi-tech. L’uscita dai laboratori di Google X potrebbe dunque essere un punto a favore per chi vorrebbe veder commercializzati al più presto i Google Glass, piuttosto che un punto di rottura.   Resta però un grosso punto interrogativo: riusciranno i Google Glass a uscire nel 2015? Difficile. Fadell stesso ha affermato come “i primi sforzi legati ai Google Glass” abbiano segnato la strada, permettendo “di imparare ciò che è importante per i consumatori e le imprese”. Sostanzialmente, ciò che abbiamo visto e provato finora è stato solo un esperimento: il bello viene adesso. Questo potrebbe mandare su tutte le furie gli Explorer che hanno partecipato al progetto sperimentale ma anche un mercato dei consumatori troppo avvezzo ai cambiamenti repentini. La nuova parola d’ordine è: convincere il pubblico. Tutto il pubblico. Senza distinzioni, ma facendo tesoro di quanto sperimentato finora.   Sì, sarà difficile vedere in commercio nel 2015 la “nuova generazione” dei Google Glass: ma l’addio ai laboratori di Google X è un buon segno. Abbiate fiducia.

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Argomenti: Nuove tecnologie, Google Glass

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