Google e Facebook quasi spariti in Cina, la censura sta vincendo

La Cina saluta Google, Facebook, Youtube e tutto il mondo di internet come lo conosciamo in occidente. La grande censura cinese sta vincendo.

di Daniele Magliuolo, pubblicato il
La Cina saluta Google, Facebook, Youtube e tutto il mondo di internet come lo conosciamo in occidente. La grande censura cinese sta vincendo.

Già da tempo la Cina aveva iniziato la lotta al mondo del web, decretando illegali Google, Facebook e Youtube, ora però sembra ormai essere riuscita nel suo grande capolavoro di censura dittatoriale, chiudere definitivamente l’accesso a tutti e tre.

Cina e internet, una censura sempre più forte

Le grandi multinazionali hanno provato in tutti i modi ad aggirare la legge e continuano a farlo, così da rimanere ancora in contatto con il mondo degli affari occidentali attraverso quelli che sono i suoi canali ufficiali più comuni, ovvero Google e spesso anche Facebook. Si chiama Great Firewall il Vpn che ha permesso ai cinesi di continuare a navigare nell’internet che noi tutti conosciamo. Ora però Pechino si prepara alla stretta finale, con il governo pronto a chiudere anche quest’ultimo buco nel suo sistema informatico, così da oscurare totalmente la nazione e allontanarla una volta per tutte da Big G.

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Il Financial Times ha infatti annunciato che lo step decisivo è ormai ad un passo, la Cina sta per chiudere il muro di sorveglianza che blocca dati potenzialmente sfavorevoli in entrata in Cina, provenienti dai paesi stranieri e che e’ gestito dal Ministero della Pubblica Sicurezza. Sono le stesse multinazionali cinesi a dare notizia della stretta finale, secondo le quali negli ultimi mesi è stato molto complicati l’accesso ad internet dai loro uffici, sicuramente disturbato dall’opera di censura del governo cinese.

Cina, censura a pagamento

Le speciali reti Vpn hanno dato evidenti segni di cedimenti negli ultimi mesi, come testimoniano diverse multinazionali cinesi, difficile quindi aggirare ora la legge, Google, Facebook e Youtube diventano quindi inaccessibili. I Vpn offerti dallo stato infatti ne vietano l’accesso. Oltre al danno però c’è anche la beffa, tali Vpn sono infatti molto costosi, la Cina infatti chiede un canone salato per il suo utilizzo.

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Argomenti: Nuove tecnologie, Internet