Google e la videochat con il medico: ecco Helpouts 2.0

Google comincia a espandersi nel settore sanitario, allargando il servizio di assistenza Helpouts proprio alle consultazioni mediche, rendendole pratiche, veloci ed economiche. Ecco come funzionerà il nuovo servizio di Big G.

di Daniele Sforza, pubblicato il
Google comincia a espandersi nel settore sanitario, allargando il servizio di assistenza Helpouts proprio alle consultazioni mediche, rendendole pratiche, veloci ed economiche. Ecco come funzionerà il nuovo servizio di Big G.

Più passa il tempo più non ci sarà bisogno di spostarsi da casa per sveltire le pratiche più comuni, perfino per andare dal medico: il nuovo progetto di Google prevede infatti un ampliamento di Helpouts allargando i consulti anche in ambito medico, uno dei settori ai quali le grandi aziende (Apple, Samsung, etc.) stanno già pensando da tempo. Molto presto, quindi, sarà possibile videochattare con il medico per chiedere un consulto rapido e ricevere dritte in ambito sanitario da parte di personale qualificato.   TI POTREBBE INTERESSARE Apple, Google e Coca Cola: sul podio per i marchi che valgono di più  

Google e l’assistenza sanitaria via chat

Helpouts è un servizio lanciato da Google 1 anno fa che si basa sulla risoluzione tempestiva via videochat di alcuni problematiche di vita quotidiana. Dall’altra parte dello schermo, personale qualificato risponde alle “richieste d’aiuto” fornendo delle dritte e venendo pagato per le risposte. Un servizio questo che ha avuto un discreto successo oltreconfine, mentre in Italia non ha mai decollato, forse per via di alcuni problemi insiti nel servizio. Inoltre Helpouts può essere utilizzato solo tramite le pagine Google Plus.   Ciò non avverrà per i consulti medici di quello che noi abbiamo ribattezzato Helpouts 2.0: i link dei consulenti saranno infatti mostrati sul motore di ricerca, impedendo il doppio passaggio dal bistrattato social network di Big G.   Il nuovo servizio improntato sull’assistenza medica è attualmente in fase di sperimentazione negli Stati Uniti e durante il lancio l’assistenza sarà gratuita. Finita la fase di test e di promozione, per richiedere un’assistenza medica sarà necessario versare un modesto contributo in cambio dell’aiuto. Oltre a evitare le sale d’attesa e gli spostamenti da casa, gli utenti potranno dunque ricevere risposte in merito ai loro sintomi (sperando che il contributo fermerà gli ipocondriaci) in modo pratico e veloce. Nulla a che vedere con il medico di fiducia, ma per un piccolo problema, l’ampliamento di Helpouts all’ambito sanitario potrà essere davvero molto utile.

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Argomenti: Chat

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