Google e geolocalizzazione, commissione irlandese indaga su presunte irregolarità

Google finisce nei guai con una commissione irlandese, la sua geolocalizzazione non è legale?

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Google finisce nei guai con una commissione irlandese, la sua geolocalizzazione non è legale?

Nuova tegola per Google, dopo essersi beccata le tre maxi multe dall’UE per aver violato le regole Gdpr, ora ci ricasca in merito alla geolocalizzazione dei nostri smartphone. Stavolta però l’accusa arriva dalla Data Protection Commission irlandese.

Google nel mirino

La commissione irlandese ha avviato un’indagine a seguito delle segnalazioni di diverse associazioni le quali hanno espresso forti perplessità in merito al modo in cui Google condivide e impiega i dati di geolocalizzazione degli utenti. Le preoccupazioni, scrive l’ente di tutela della privacy, riguardano “la legalità del trattamento dei dati di localizzazione e la trasparenza che circonda tale trattamento”.

In buona sostanza, secondo gli accusatori gli utenti si sono trovati ad accettare le regole di Google sulla geolocalizzazione senza esprimere liberamente il proprio consenso. La polemica si inasprisce se pensiamo che la geolocalizzazione non è soltanto una questione geografica, ma estremamente personale. Sapere infatti dove andiamo permette a Google di scoprire i nostri gusti e preferenze, le nostre abitudini e frequentazioni.

L’associazione irlandese dovrà quindi indagare affinché sia chiarito se Google ha effettivamente violato o no le regole della Comunità Europea in merito alla raccolta di tali dati. Naturalmente Google intanto si difende e afferma che la loro raccolta dati è atta solo a far si che i suoi servizi come il Meteo, Maps e il motore di ricerca, funzionino meglio e siano personalizzati all’utente che li naviga.

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