Google contro la pirateria: ecco come saranno penalizzati i siti che violano il copyright

Una nuova manovra contro la pirateria online e i siti che violano le leggi sul copyright si affaccia all'orizzonte: Google modifica il suo algoritmo per penalizzare i siti illegali abbassandone il ranking: ecco come.

di Daniele Sforza, pubblicato il
Una nuova manovra contro la pirateria online e i siti che violano le leggi sul copyright si affaccia all'orizzonte: Google modifica il suo algoritmo per penalizzare i siti illegali abbassandone il ranking: ecco come.

Google ha deciso di dichiarare guerra alla pirateria online rivedendo le proprie strategie attraverso un perfezionamento dei suoi algoritmi con la finalità di penalizzare i siti che violano il copyright.   Lo ha annunciato attraverso un comunicato ufficiale, un aggiornamento del report “How Google Fights Piracy“, che si prepone di difendere il diritto d’autore e mandare nel dimenticatoio tutti quei siti che dimenticano le regole in merito al copyright.   TI POTREBBE INTERESSARE Bloccati 25 siti per pirateria e violazione copyright: cos’è successo?  

Come cambia l’algoritmo di Google

Google ha affermato che il nuovo algoritmo influirà pesantemente sull’andamento di questi siti che ricevono un ingente numero di richieste di cancellazione URL secondo le norme del Digital Millennium Copyright Act. L’abbassamento del ranking sarà automatico e sarà difficile tornare su quei siti dove si è abituati a guardare o scaricare film, musica e videogiochi illegalmente.   La penalizzazione riguarderà siti come filestube.com e rapidgator.net, che hanno ricevuto migliaia e migliaia di segnalazioni di violazione del copyright, a quanto riporta Gizmodo UK, ma ovviamente anche tutti gli altri siti che compaiono facilmente quando attualmente si digitano sui motori di ricerca le parole “streaming” o “download” e che si sa essere illegali subiranno notevoli ripercussioni.   Il perfezionamento del metodo, come riporta Google, permetterà di “vedere effetti concreti nell’indicizzazione dei siti più conosciuti. Il rollout dell’aggiornamento prenderà il via a livello globale entro questa settimana”. Il meccanismo che tutela il copyright e penalizza i siti che ne violano le leggi è già iniziato dal 2012, ma il recente perfezionamento porterà sostanziali modifiche che porteranno a compimento definitivo la penalizzazione di certi siti web. In aggiunta a ciò, saranno anche eliminati alcuni termini – dei quali però ancora si sa poco e nulla, anche se è facile immaginarlo – dalla funzione di autocomplete quando si digita una parola su un motore di ricerca.   Sarà la volta buona per contrastare la pirateria o l’operazione cadrà in mille contraddizioni come di consueto?   Fonte | Google

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