Google Car più prudenti dopo Halloween: ecco perché

Dopo Halloween, una nuova vittoria per le Google Car, i cui sensori sono ormai in grado di riconoscere anche i bambini, mascherati e non.

di Daniele Sforza, pubblicato il
Dopo Halloween, una nuova vittoria per le Google Car, i cui sensori sono ormai in grado di riconoscere anche i bambini, mascherati e non.

Le Google Car sono sempre più sicure e prudenti e guideranno con ancora maggiore cautela, soprattutto dopo la notte di Halloween: eh sì, perché proprio in quel giorno Google ha voluto testare il comportamento dei suoi veicoli a guida autonoma in presenza di bambini – mascherati e non – che come ben saprete, sulle strade, hanno comportamenti piuttosto imprevedibili. Attraversano senza guardare la strada, sono nascosti dietro vetture parcheggiate e quindi, il guidatore, deve avere sempre i riflessi pronti per evitare conseguenze pericolose. Ma per le auto in cui il conducente non c’è come funziona esattamente il comportamento? Bene, dopo Halloween, possiamo affermare con convinzione che le Google Car sanno riconoscere anche i bambini, anche quelli mascherati.   Proprio quando si viene a sapere che Steve Jobs aveva in mente di progettare una macchina targata Apple già nel lontano 2008, Google continua a far parlare di sé grazie alle sue auto a guida autonoma, che stanno circolando liberamente nelle strade della California e del Texas e che si trovano a compiere test su test prima della loro commercializzazione, che comunque non avverrà molto presto, allo scopo di ottimizzare il comparto sicurezza e fare tutti i test del caso sul tema. Il comportamento imprevedibile dei bambini è stato preso in oggetto proprio negli ultimi giorni.   Sarà forse perché qualche mese fa una Google Car è letteralmente impazzita accanto a una bicicletta non riconoscendo appieno i movimenti di una bici a cambio fisso, o forse perché, molto più probabilmente, prima di mettere sulle strade di tutto il pianeta le Google Car, i vertici di Big G vogliono essere sicuri al 101×100 di aver sviluppato dei veicoli sicuri, efficienti e funzionali sotto ogni punti di vista. Dopotutto, con un bagaglio di soli 11 incidenti (lievi) in 6 anni, possiamo ammettere che questo traguardo è stato quasi raggiunto.   E così, in occasione della festa di Halloween, il team che lavora sulle Google Car ha voluto monitorare il loro comportamento accanto a bambini mascherati proprio la festa delle streghe, in modo tale da far riconoscere ai sensori delle vetture a guida autonoma di Big G la presenza di bambini, anche quando questi non sono ben visibili. Tutto è andato per il verso giusto e oggi possiamo dire che le Google Car sanno anche riconoscere i bambini. Non male per un progetto che attualmente vanta 48 auto in fase di guida nelle strade di due Stati americani, e che hanno percorso in tutto quasi 4 milioni di chilometri (2 milioni per le vetture a guida autonoma, 1,5 milioni per le auto con conducente all’interno). Insomma, come veniva declamato in un certo film, da Mountain View non possono fare altro che continuare a ripetersi: “Fin qui tutto bene. Fin qui tutto bene. Fin qui tutto bene…” Anche per noi.

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Argomenti: Google Car