Giochi Nintendo su smartphone e tablet: ci siamo?

Nintendo apre al mobile: la casa nipponica ha infatti depositato un brevetto relativo a un software emulatore in grado di far girare giochi classici del Game Boy su smartphone, tablet e non solo.

di Daniele Sforza, pubblicato il
Nintendo apre al mobile: la casa nipponica ha infatti depositato un brevetto relativo a un software emulatore in grado di far girare giochi classici del Game Boy su smartphone, tablet e non solo.

In tempi non sospetti erano circolate indiscrezioni sulle mosse di Nintendo per riconquistare il suo pubblico: tra queste si vociferava un’apertura al mobile dove far girare i propri giochi, notizia poi seccamente smentita dai vertici dell’azienda nipponica. L’idea di portare Super Mario & co. su smartphone e tablet avrebbe snaturato l’universo Nintendo e non certo avvantaggiato le console. Eppure Nintendo ha depositato recentemente un brevetto allo United States Patent and Trademark Office che si basa su un software emulatore di Game Boy, Game Boy Color e Game Boy Advance, in grado di far girare i giochi della casa non solo su smartphone e tablet, ma anche sugli schermi di treni e aerei.  

Cosa sta progettando Nintendo?

A far fruttare questa decisione e ad aver causato il cambiamento d’idea dell’azienda, è stato molto probabilmente il successo dei Pokémon su iPhone e iPad. Sempre che di cambiamento d’idea si possa parlare, visto che a quanto sembra, Nintendo non realizzerà videogiochi per smartphone o tablet, né farà emigrare i giochi di Wii e Wii U su mobile. No, l’idea della casa nipponica consiste nel far resuscitare il Game Boy in quella tipologia di device che utilizziamo quotidianamente.   Per spiegare meglio cosa Nintendo ha in mente, bisogna leggere la descrizione nel brevetto depositato da Nintendo: si parla infatti di un “emulatore software per l’emulazione di una piattaforma da gioco portatile come Game Boy, Game Boy Color e/o Game Boy Advance su una piattaforma a bassa capacità (per esempio, lo schermo del sedile su un aereo di linea o su un treno, un assistente digitale personale, uno smartphone) che sfrutta un determinato numero di caratteristiche e ottimizzazioni allo scopo di fornire grafica e audio di alta qualità che quasi raddoppia l’esperienza di gioco della piattaforma nativa”. L’ottimizzazione riguarderebbe anche l’aspetto tecnico dei videogiochi, visto che tra i requisiti è prevista una “riformattazione dei modelli dei personaggi” e una modernizzazione del comparto grafico al fine di migliorare la giocabilità.   Chissà se sarà questa la mossa giusta per rilanciare Nintendo e incrementare i profitti dell’azienda: anche se un brevetto, a volte, può restare semplicemente un brevetto. Qualcosa però ci dice che non sarà questo il caso.

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Argomenti: Videogiochi, Console

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