Fintech indiana raggiunge 3 miliardi di dollari di valutazione, cos’è Razorpay?

Zarorpay, la startup indiana che oggi vale già 3 miliardi di dollari.

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Zarorpay, la startup indiana che oggi vale già 3 miliardi di dollari.

Dopo aver ottenuto una valutazione di 3 miliardi alla fine dello scorso anno, ora arriva quella che supera i 3 miliardi di dollari. Stiamo parlando di Zarorpay startup fintech indiana che si candida come nuovo colosso del settore.

Fintech indiana, ecco Razorpay

Anche per Razorpay arriva lo status di unicorno. Si tratta della prima startup indiana sostenuta da Y Combinatori a raggiungere tale obiettivo. Ora, forte del nuovo status e della valutazione triplicata in appena sei mesi, la startup si appresta a lanciarsi nel meerdato del sud est asiatico. La scorsa settimana l’azienda ha dichiarato di aver raccolto 160 milioni di dollari di finanziamento. Tale finanziamento è stato co-guidato dagli investitori esistenti, il fondo sovrano di Singapore – GIC – e Sequoia Capital India.

Ma cosa fa precisamente questa startup, quali sono le sue funzioni? L’azienda fintech in questione accetta, elabora ed eroga denaro online per piccole imprese. Offre inoltre una piattaforma di neobanking che emette carte di credito aziendali e offre capitale circolante alle imprese. Spesso le piccole imprese hanno difficoltà ad accettare denaro digitalmente, e le società di elaborazione dei pagamenti classiche non sono progettare per affrontare questo tipo di esigenze.

L’intervento di Razorpay è stato quindi spesso decisivo al fine di risolvere tale difficoltà. Con questa strategia la startup indiana è diventata un colosso del mercato nel proprio paese, e ora vuole varcare i confini della sua patria per divenire una solida realtà anche nell’ambito mercato del sud est asiatico.

Fintech Razorpay, missione Asia

Ecco le parole di Harshil Mathur, co-fondatore e amministratore delegato di Razorpay: “Siamo uno dei maggiori fornitori di pagamenti nell’ecosistema indiano. Vogliamo portare l’esperienza che abbiamo in India nel mercato del sud-est asiatico. Prima della fine dell’anno finanziario, vogliamo lanciarlo in uno o due mercati del sud-est asiatico “.

Come dicevamo, il successo in patria è di quelli davvero importanti.

Sono oltre 5 milioni le aziende che si affidano alla loro tecnologia per elaborare pagamenti. Tra questi clienti anche grandi big come Facebook, l’operatore di telecomunicazioni Airtel, la società di servizi di taxi Ola, la startup di consegne di cibo Swiggy e la fintech CRED.

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