Fine del mondo: le 12 ipotesi più probabili secondo Oxford

Un team di ricercatori dell'Università di Oxford ha elaborato 12 ipotesi più probabili che potrebbero portare alla fine del mondo.

di Daniele Sforza, pubblicato il
Un team di ricercatori dell'Università di Oxford ha elaborato 12 ipotesi più probabili che potrebbero portare alla fine del mondo.

Ci sono anche le nanotecnologie, la biologia sintetica e l’intelligenza artificiale tra le 12 ipotesi più probabili che potrebbero portare alla fine del mondo. Il singolare studio è stato stilato da un team di ricercatori dell’università di Oxford: in verità, nulla di eccezionale, né tantomeno di originale tra queste 12 possibilità, ma possiamo certamente dire che la tecnologia, nel bene o nel male, è sempre vista con un occhio particolare. Naturalmente, tra i presunti colpevoli, figurano anche una forte crisi economica (peggiore di questa?), una cattiva politica (come sopra) e una catastrofe climatica. Andiamo a scoprire questa macabra e malaugurata classifica.  

Le 12 apocalissi che dovremmo aspettarci secondo Oxford

  • Cambiamento climatico: lo scioglimento dei ghiacci e il riscaldamento terrestre, tutto made in humanity. Dopo tutto, secondo i primi teorici di questa possibilità, un giorno dovremo aspettarci che il pianeta si ribelli definitivamente contro la nostra inadeguatezza.
  • Guerra nucleare: non siamo ai tempi della Guerra Fredda, ma ancora se ne parla e rischio diventa elevatissimo quando scoppiano tensioni in certe aree calde del mondo.
  • Pandemia globale: un virus, come quello della mucca pazza, o la febbre suina o del vitello farcito. Insomma, un virus che si propaga di Paese in Paese, seminando malattia, panico e morte. Peggio del peggior film sui virus letali. Eppure è sul gradino più basso del podio come ipotesi più probabile per la nostra apocalisse.
  • Asteroide: la caduta di un meteorite fece estinguere i dinosauri, potrebbe farlo anche con noi. Insomma, un occhio al cielo è sempre ben accetto.
  • Super vulcano: facciamo conto che un super vulcano erutti. Le polveri oscurerebbero il cielo e gli effetti sarebbero quelli di una guerra nucleare (guarda punto 2). Sarebbe sicuramente un’apocalisse lenta. E atroce.
  • Catastrofe ecologica: inquinamento? Diciamo che questa è l’ipotesi meno chiara tra tutte quelle citate e non ci è dato sapere come potrebbe una catastrofe ecologica mettere a serio rischio tutto il mondo. Forse una crisi dell’acqua, ma si può parlare di apocalisse geologica in tal senso? Secondo noi, no.
  • Crisi economica mondiale: una crisi economica peggiore di quella degli ultimi anni potrebbe portare a guerre, non solo tra ricchi e poveri, ma anche tra Paesi. Le guerre, dopotutto, sono sempre state la conseguenza diretta di una forte crisi economica. E come ben saprete, la Storia può ripetersi, anche se sotto altre forme.
  • Biologia sintetica: si parla di ingegneria genetica, soprattutto, con tutti i benefici che può portare alla salute e al benessere dell’uomo. Ma ogni medaglia ha una doppia faccia e quella meno conosciuta è come la metà scura della luna.
  • Nanotecnologie: basterebbe l’invenzione di armi di distruzione di massa, microscopiche e invisibili, per scatenare una serie di effetti devastanti per l’umanità.
  • Intelligenza artificiale: per Steve Wozniak e Stephen Hawking l’intelligenza artificiale potrebbe rappresentare un serio problema, soprattutto se si pensa all’ipotesi della costruzione di un supercomputer 10 volte più intelligente dell’essere umano. Un’ipotesi da non scartare e di cui preoccuparsi: dopotutto, siamo solo umani.
  • Cattiva politica: la cattiva politica potrebbe portare disordini in un Paese o in un’Unione di Stati, fino a far sfociare le tensioni e i disordini in una guerra globale. Insomma, siamo sempre lì: gli uomini come fautori del proprio destino, nel bene o nel male.
  • Conseguenze sconosciute: è l’ignoto, l’incognita che fa più paura. Potrebbe essere un’invasione aliena come un fattore emergente di cui oggi vediamo solo i benefici. Insomma, buttate tutto quello che volete nel calderone: la fine del mondo è solo una vasta enciclopedia, un promemoria che ci ricorda la nostra mortalità e che non siamo affatto al sicuro. Soprattutto da noi stessi.
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Argomenti: Buzz