Fine del mondo: le 12 ipotesi più probabili secondo Oxford

Un team di ricercatori dell'Università di Oxford ha elaborato 12 ipotesi più probabili che potrebbero portare alla fine del mondo.

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Un team di ricercatori dell'Università di Oxford ha elaborato 12 ipotesi più probabili che potrebbero portare alla fine del mondo.

Ci sono anche le nanotecnologie, la biologia sintetica e l’intelligenza artificiale tra le 12 ipotesi più probabili che potrebbero portare alla fine del mondo. Il singolare studio è stato stilato da un team di ricercatori dell’università di Oxford: in verità, nulla di eccezionale, né tantomeno di originale tra queste 12 possibilità, ma possiamo certamente dire che la tecnologia, nel bene o nel male, è sempre vista con un occhio particolare.

Naturalmente, tra i presunti colpevoli, figurano anche una forte crisi economica (peggiore di questa?), una cattiva politica (come sopra) e una catastrofe climatica. Andiamo a scoprire questa macabra e malaugurata classifica.  

Le 12 apocalissi che dovremmo aspettarci secondo Oxford

  • Cambiamento climatico: lo scioglimento dei ghiacci e il riscaldamento terrestre, tutto made in humanity. Dopo tutto, secondo i primi teorici di questa possibilità, un giorno dovremo aspettarci che il pianeta si ribelli definitivamente contro la nostra inadeguatezza.
  • Guerra nucleare: non siamo ai tempi della Guerra Fredda, ma ancora se ne parla e rischio diventa elevatissimo quando scoppiano tensioni in certe aree calde del mondo.
  • Pandemia globale: un virus, come quello della mucca pazza, o la febbre suina o del vitello farcito. Insomma, un virus che si propaga di Paese in Paese, seminando malattia, panico e morte. Peggio del peggior film sui virus letali. Eppure è sul gradino più basso del podio come ipotesi più probabile per la nostra apocalisse.
  • Asteroide: la caduta di un meteorite fece estinguere i dinosauri, potrebbe farlo anche con noi. Insomma, un occhio al cielo è sempre ben accetto.
  • Super vulcano: facciamo conto che un super vulcano erutti. Le polveri oscurerebbero il cielo e gli effetti sarebbero quelli di una guerra nucleare (guarda punto 2). Sarebbe sicuramente un’apocalisse lenta. E atroce.
  • Catastrofe ecologica: inquinamento? Diciamo che questa è l’ipotesi meno chiara tra tutte quelle citate e non ci è dato sapere come potrebbe una catastrofe ecologica mettere a serio rischio tutto il mondo. Forse una crisi dell’acqua, ma si può parlare di apocalisse geologica in tal senso? Secondo noi, no.
  • Crisi economica mondiale: una crisi economica peggiore di quella degli ultimi anni potrebbe portare a guerre, non solo tra ricchi e poveri, ma anche tra Paesi.
    Le guerre, dopotutto, sono sempre state la conseguenza diretta di una forte crisi economica. E come ben saprete, la Storia può ripetersi, anche se sotto altre forme.
  • Biologia sintetica: si parla di ingegneria genetica, soprattutto, con tutti i benefici che può portare alla salute e al benessere dell’uomo. Ma ogni medaglia ha una doppia faccia e quella meno conosciuta è come la metà scura della luna.
  • Nanotecnologie: basterebbe l’invenzione di armi di distruzione di massa, microscopiche e invisibili, per scatenare una serie di effetti devastanti per l’umanità.
  • Intelligenza artificiale: per Steve Wozniak e Stephen Hawking l’intelligenza artificiale potrebbe rappresentare un serio problema, soprattutto se si pensa all’ipotesi della costruzione di un supercomputer 10 volte più intelligente dell’essere umano. Un’ipotesi da non scartare e di cui preoccuparsi: dopotutto, siamo solo umani.
  • Cattiva politica: la cattiva politica potrebbe portare disordini in un Paese o in un’Unione di Stati, fino a far sfociare le tensioni e i disordini in una guerra globale. Insomma, siamo sempre lì: gli uomini come fautori del proprio destino, nel bene o nel male.
  • Conseguenze sconosciute: è l’ignoto, l’incognita che fa più paura. Potrebbe essere un’invasione aliena come un fattore emergente di cui oggi vediamo solo i benefici. Insomma, buttate tutto quello che volete nel calderone: la fine del mondo è solo una vasta enciclopedia, un promemoria che ci ricorda la nostra mortalità e che non siamo affatto al sicuro. Soprattutto da noi stessi.
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