File nocivi e minacce online: il vero nemico è l’ignoranza

Uno studio condotto da Kaspersky ha rivelato che 3 utenti su 4 non sanno ancora riconoscere le minacce del web.

di Daniele Sforza, pubblicato il
Uno studio condotto da Kaspersky ha rivelato che 3 utenti su 4 non sanno ancora riconoscere le minacce del web.

Non ci siamo ancora in materia di sicurezza: lo rivela uno studio shock effettuato da Kaspersky su un campione di 18 mila utenti che conferma il livello di ignoranza ancora molto alto tra gli utenti che utilizzano quotidianamente il web. Infatti, 3 utenti su 4 scaricherebbero file nocivi da siti web poiché non saprebbero riconoscere le minacce a cui vanno incontro. Galeotto fu un file audio, una canzone dei Beatles in particolare, Yesterday: solamente il 24% del campione, infatti, è riuscito a scaricare il file sicuro, mentre la restante percentuale ha scelto di scaricare file corrotti o che potrebbero file nocivi e virus. Alla fine, complessivamente, il 74% del campione non è riuscito a riconoscere la natura nociva dei file, o si è recato in pagine web non sicure, o avrebbe potuto inserire i suoi dati in siti gestiti da malintenzionati.   Gli utenti del campione sono stati chiamati da Kaspersky a scaricare Yesterday dei Beatles, ma la maggior parte degli utenti che hanno effettuato il test ha scelto l’opzione più rischiosa. Il 34% del campione, infatti, ha cliccato sul file “Beatles_Yestarday.mp3.exe“, probabilmente attirata dalla presenza del termine “mp3” nella dicitura del file e ignorando la pericolosità dell’estensione (.exe) che frequentemente nasconde al suo interno un virus pericoloso. Il 26% ha invece cliccato sull’estensione .zip, non al corrente che dietro questa estensione si possano nascondere file pericolosi. Il 14% infine ha cliccato sull’estensione .scr, formato utilizzato spesso per diffondere materiale nocivo una volta che un utente ha effettuato il download sul proprio dispositivo. Il 26% ha scelto l’opzione giusta, vale a dire “Betles.Yesterday.wma“, non lasciandosi ingannare dall’errore di battitura (Betles invece di Beatles) e focalizzandosi sull’estensione (.wma), l’unico formato giusto, l’unico che andava scelto. Segno che quando si scaricano file, è sull’estensione dello stesso, ovvero sulla parte finale del nome del file, su cui si deve concentrare.   Spostandoci su un altro fronte, solo il 24% del campione è riuscito a cliccare una pagina web reale e non su una pagina web di phishing, truffa legata alla ricezione e al trattamento dei dati personali dell’utente a fini malevoli. Preoccupante il dato degli utenti che avrebbero inserito i propri dati personali e le informazioni sensibili su pagine-truffa di questo tipo: il 58%. Il Managing Director di Kaspersky Lab, Morten Lehn, ha commentato così i dati sopraccitati: “Nella vita reale nessuno si sognerebbe di contare del denaro in un luogo pubblico, poiché non sarebbe saggio. Lo stesso istinto dovrebbe entrare in gioco ed essere usato quando gli utenti navigano online. Gli utenti, infatti, dovrebbero acquisire maggiore consapevolezza dei pericoli del mondo online, allo scopo di proteggere se stessi e gli altri.   Prestate sempre la dovuta attenzione, dunque, e informatevi sui pericoli che corrono sul sottile filo del web: il cybercrimine è sempre alle porte.

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Argomenti: Sicurezza