Facebook Workplace: cos’è, come funziona e il problema della privacy

Facebook Workplace rappresenta una naturale evoluzione per i social che si aprono sempre di più alle trasformazioni del mondo del lavoro. Cos'è e come funziona la app che dovrebbe sfidare giganti come LinkedIn.

di Carlo Pallavicini, pubblicato il
Facebook Workplace rappresenta una naturale evoluzione per i social che si aprono sempre di più alle trasformazioni del mondo del lavoro. Cos'è e come funziona la app che dovrebbe sfidare giganti come LinkedIn.

Dopo essere stato annunciato da tempo, ecco che arriva Facebook Workplace. Si tratta di una piattaforma – per la prima volta nella storia del social più famoso del mondo ‘a pagamento’ – che funzionerà alla stessa maniera di Facebook, ma avrà una funzione importante nell’organizzare il lavoro di un’azienda e permetterà, oltre alle solite azioni, anche nuove funzionalità, connesse al mercato del lavoro. In parole semplici, il social di Mark Zuckerberg intende conquistare un’altra fetta di ‘mercato’: quello delle aziende, promettendo uno strumento molto utile (anche se qualcuno solleva il problema della privacy).

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Cos’è e come funziona Facebook Workplace

Facebook Workplace funzionerà esattamente come il social che tutti noi conosciamo. Le azioni permesse sono le medesime, dalle chat ai gruppi, passando per le newsfeed, i live video e tutto l’insieme di strumenti che siamo abituati ad utilizzare. Ma non è tutto. Workplace vuole essere un luogo in cui i compagni di lavoro afferenti alla medesima azienda (che può avere distaccamenti in tutto il mondo, siamo, del resto nell’epoca delle società transnazionali) possono incontrarsi, scambiarsi idee e magari ‘creare’ qualcosa di nuovo. In questo senso, vi sono delle funzionalità aggiuntive pensate proprio per Facebook Workplace. Innanzitutto, vi sarà una dashbord che presenteranno grafici e statistiche e, in più, vi sarà la possibilità di accedere a reti di compagnie diverse per mettere in connessione lavoratori di differenti aziende.

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Il futuro sarà di Facebook Workplace? Il problema della privacy

Il sistema Facebook Workplace, in realtà, è già stato messo in campo in diverse parti del mondo e sono già più di 1000 le aziende che hanno deciso di dare avvio a questa sperimentazione. Si parla di compagnie molto importanti, come Starbucks, Booking.com e Danone. La vera notizia del giorno, dunque, è che da oggi in poi sarà a disposizione di tutti e qualunque azienda potrà aprire un account. Il servizio è a pagamento (la prima volta in Facebook) e il costo diminuisce man mano che aumenteranno gli iscritti fra i lavoratori di un’azienda. Il problema, però, resta quello della privacy. Da un lato, c’è il nodo della possibile hackerabilità: mettere importanti informazioni aziendali online potrebbe essere rischioso. Dall’altro, c’è il nodo della privacy dei dipendenti: non potrebbe essere una nuova forma di controllo? Insomma, l’esperimento va seguito con attenzione, anche per capire come cambia il mondo del lavoro.

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Argomenti: Notizie, novità Facebook, Social Network