Facebook travolta da nuovo scandalo privacy, info personali cedute ad app esterne

Facebook ci ricasca ancora, nuovo scandolo privacy, ecco cosa è successo.

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Facebook ci ricasca ancora, nuovo scandolo privacy, ecco cosa è successo.

Ancora uno scandalo privacy per Facebook, stavolta a pubblicarlo è il Wall Street Journal, secondo il quale il re dei social network starebbe raccogliendo informazioni sugli iscritti per conto di terze parti. I dati raccolti servirebbero per migliorare la targetizzazione degli annunci di Facebook ADS.

Facebook ci ricasca ancora una volta

Se gli americani lo hanno già abbandonato da tempo un motivo ci sarà, in Italia non è ancora arrivata una batosta come quella del Cambridge Analytica, e quindi il suo successo, seppure in netto calo rispetto a Instagram, persiste. Ad ogni modo, ancora una volta a spingere il social e violare le regole è l’esigenza di fare soldi. Il vil danaro, gira tutto intorno a lui, c’è poco da fare, le inserzioni sono un must anche per il papà dei social network e venire a conoscenza delle nostre preferenze, aiuta a pubblicizzare, e quindi a vendere.

Inoltre, secondo lo studio effettuato dal Wall Street Journal, alcune applicazioni esterne a Facebook condividerebbero con il social network diverse informazioni personali fornite manualmente degli utenti. Al centro della polemica ci sono in particolare app come Flo Health e Azumio Inc. Insomma, a sbirciare tra le nostre informazioni sarebbero nello specifico queste app, senza il consenso da parte degli utenti. Naturalmente, Facebook nega il suo coinvolgimento, ma questo era abbastanza scontato, come forma di difesa. Ma cosa sa Facebook di noi? Ecco un elenco di informazioni che a questo punto non sono più al sicuro, a prescindere dalle impostazioni sulla privacy che avete impostato sul vostro account.

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