Facebook presenta Rooms: ritorno alle chat e ai forum

Si chiama Rooms il nuovo servizio di Facebook che guarda alle care vecchie chat e ai forum: stanze riservate dove si potrà entrare con un nickname e discutere degli argomenti a noi più cari. Ma solo previo invito.

di Daniele Sforza, pubblicato il
Si chiama Rooms il nuovo servizio di Facebook che guarda alle care vecchie chat e ai forum: stanze riservate dove si potrà entrare con un nickname e discutere degli argomenti a noi più cari. Ma solo previo invito.

Vi ricordate le vecchie chat IRC? E i forum? Siamo convinti che molti lettori di questo sito ne conoscono almeno uno. Comunque, con il dilagare dei social media, le chat e i forum sono passati dietro le quinte, in seconda fila, dimenticati un po’ da tutti, ma non certo da quegli appassionati che nei forum hanno trovato la loro seconda famiglia. Si chiama Rooms ed è il nuovo servizio di Facebook per ora attivo solo negli Stati Uniti e Regno Unito e disponibile per dispositivi iOS che rende un po’ anonimo il social network – non sarà necessario effettuare il login per entrare in una stanza – e soprattutto guarda all’indietro una volta tanto: non grandi innovazioni che colonizzeranno il nostro futuro, bensì chat e forum; è tra questi due elementi del web 1.0 che Rooms si pone in mezzo.   TI POTREBBE INTERESSARE Perché su Facebook non vedremo mai Non mi piace   Per ora è solo un esperimento, ma potrebbe essere di gradimento a tutti gli utenti che lo utilizzeranno: un po’ perché fa leva sulla nostalgia, un po’ perché cerca di alimentare qualcosa di già visto proponendolo per nuovo. Nato dalla mente di Josh Miller, Rooms si dipana tra stanze tematiche con lo scopo di creare delle comunità legate dagli stessi interessi. Non c’è bisogno di effettuare il login per entrare, né di iscriversi, ma il servizio si può utilizzare solo previo invito dall’amministratore o da chi ne fa parte. Eh sì, perché le stanze di Rooms necessitano anche di un amministratore, proprio come i cari vecchi (nemmeno poi tanto) forum, mentre l’accesso alle stanze sarà disponibile solo tramite QR Code. Insomma, ok all’anonimato, ma le stanze saranno anche molto riservate.   Rooms si pone dunque quasi come antidoto alla socializzazione forzata di Facebook, proponendo un servizio che strizza l’occhio al passato pur guardando avanti, soprattutto a quel target di utenti che preferisce restare dietro lo schermo di un computer e discutere con altri appassionati gli argomenti a lui più cari.   Rooms sarà disponibile presto anche negli altri Paesi, ma inizialmente solo sull’App Store: per gli altri sistemi operativi, forse, bisognerà attendere ancora un altro po’.

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Argomenti: Chat, Social Network

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