Facebook nuovo scandalo, foto non pubblicate rubate da app esterne

Ancora problemi di privacy per Facebook, stavolta c'è lo scandalo delle foto non condivise finite sotto l'occhio di app esterne.

di Daniele Magliuolo, pubblicato il
Ancora problemi di privacy per Facebook, stavolta c'è lo scandalo delle foto non condivise finite sotto l'occhio di app esterne.

Un nuovo scandalo travolge Facebook, stavolta a far finire il social network nell’occhio del ciclone è il bug che ha provocato la violazione delle foto di tantissimi utenti. A quanto pare, rese pubbliche foto che non erano nemmeno state postate.

Facebook la combina grossa

Zuckemberg afferma che il bug che ha colpito il social da 12 al 15 settembre è il responsabile del problema. In pratica, oltre 1500 app esterne hanno avuto accesso alle foto che gli utenti avevano caricato sul social, ma che poi avevano deciso di non postare più o che magari semplicemente non vi erano riusciti (per mancanza improvvisa di connessione o per altro). Insomma, a quanto pare alcune app hanno sfruttato un’anomalia del sistema e si sono intrufolate nel social per avere accesso a tali foto.

Potrebbe interessarti anche: WhatsApp ci saluta e sene va, nel 2019 non funzionerà su questi smartphone

C’e da dire infatti che quando carichiamo una foto su Facebook, il sistema la registra e la salva prima ancora di averla definitivamente condivisa. In questo modo, il social conserva una copia di tale foto, nel caso decidiamo quindi di non pubblicarla e chiudiamo l’app, la foto rimane memorizzata nel sistema, e quando torniamo nel social ci viene chiesto se l’immagine deve essere condivisa oppure no. In questo tramite però insorge il bug, Secondo la società si tratterebbe di un’anomalia nelle API.

Sono milioni le foto spiate dagli sviluppatori in questi tre giorni, dal 12 al 15 settembre scorso, in cui il bug si è verificato. Oltre a chiedere per l’ennesima volta in questo 2018 umilmente scusa, Facebook fa sapere che avviserà con una notifica tutti gli utenti che sono stati vittima inconsapevole di questa mancanza di privacy. Anno funesto per il re dei social, prendiamo atto di questo ennesimo scandalo e stendiamo un velo pietoso.

Potrebbe interessarti anche: Intel spinge sugli sport elettronici, partnership con ESL e 100 milioni investiti

Condividi su
flipboard icon
Seguici su
flipboard icon
Argomenti: Facebook Messenger