Facebook inventa Flick, la nuova unità di tempo per la realtà virtuale e non solo

Si chiama Flick, ed è la nuova unità di tempo che gli sviluppatori stanno usando per migliorare la realtà virtuale su Facebook.

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Si chiama Flick, ed è la nuova unità di tempo che gli sviluppatori stanno usando per migliorare la realtà virtuale su Facebook.

Ormai il mondo dei social è sempre più immerso nell’alta tecnologia, tanto che molte innovazioni ci arrivano proprio dai colossi del web, ancora una volta Facebook si mostra decisamente avanti rispetto agli altri competitor del suo settore e sforna una novità davvero interessante, una nuova unità di tempo denominata Flick, atta ad aiutare i ricercatori a scansionare meglio i frame video. Ma andiamo a scoprirne di più.

Flick, il tempo cambia con Facebook

Il tempo è relativo, diceva Einstein, poiché cambia in base alla percezione che il soggetto ha di un determinato oggetto (o azione), ed è eterno, come sosteneva Aristotele, poiché quando pensiamo a un prima del tempo e un dopo il tempo, entrambi i termini indicano comunque un concetto temporale (prima e dopo). Il tempo è dunque prima di tutto un concetto, ed è su questo concetto che ora gli scienziati di Facebook giocano per inventare una nuova unità di misura. Si chiama Flick.

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Se vi state chiedendo a cosa serve, la domanda è sicuramente pertinente. Il Flick (frame-tick) è una nuova unità di misura destinata agli sviluppatori di Facebook per aiutarli a dividere e sincronizzare in modo più preciso i frame dei video, soprattutto in ambienti di realtà virtuale. Si tratta della “più piccola unità di tempo più grande di un nanosecondo”, così come l’ha definito Christopher Horvath, ingegnere di Facebook.

Flick, a cosa serve?

Ecco dunque il Flick, l’atomo del tempo. Potremmo definirlo così. Ad ogni modo, ecco alcuni numeri alla mano, un nanosecondo è un miliardesimo di secondo, ed equivale a 1/705.600.000 di secondo. La particolarità del Flick è quella di riuscire a suddividere esattamente la velocità dei frame di audio e video e le frequenze di campionamento. Non costringe più gli sviluppatori a usare virgole, decimali e approssimazioni: potranno sincronizzare senza errori i contenuti audio e video, a varie frequenze.

Secondo gli esperti tale suddivisione porterà benefici tangibili nello sviluppo che Facebook sta attuando nel campo della realtà virtuale.

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