Facebook e WhatsApp: la privacy è davvero a rischio?

Chissà se avrà mai fine l'annosa questione della privacy che ruota attorno all'acquisizione di WhatsApp da parte di Facebook. Dagli Stati Uniti, i sostenitori della privacy sono pronti a dare battaglia a quanto riferisce il Washington Post. Ecco cosa sta succedendo.

di Daniele Sforza, pubblicato il
Chissà se avrà mai fine l'annosa questione della privacy che ruota attorno all'acquisizione di WhatsApp da parte di Facebook. Dagli Stati Uniti, i sostenitori della privacy sono pronti a dare battaglia a quanto riferisce il Washington Post. Ecco cosa sta succedendo.

Continua a tenere banco il problema della privacy relativo all’acquisto di WhatsApp da parte di Facebook. L’ultima discussione è stata lanciata dal Washington Post, che ha reso noto come diverse associazioni stiano trattando il problema, considerato come di vitale importanza per tutti quegli utenti che hanno sottoscritto un servizio che almeno all’inizio avrebbe dovuto rispettare la loro privacy. E il fatto che WhatsApp abbia rassicurato i suoi iscritti non sembra essere sufficiente. Il problema è, come riferisce il Washington Post, che “quando 450 milioni di abbonati a WhatsApp hanno firmato per il servizio di messaggistica, probabilmente non avrebbero mai pensato che un giorno i loro dati personali potessero essere condivisi con il più grande social network del mondo”. E torna così in ballo l’annosa questione della privacy.   LEGGI ANCHE Timb, privacy e sicurezza in chat: piccole anti WhatsApp crescono Telegram Messenger: ecco l’alternativa a WhatsApp made in Facebook Facebook batte Google nella rincorsa a WhatsApp: cosa cambierà adesso?  

Facebook-WhatsApp: la privacy rischia?

L’Electronic Privacy Information Center e il Center for Digital Democracy avrebbe sostanzialmente affermato che Facebook potrebbe compromettere la privacy degli utenti iscritti a WhatsApp, ricordando come a seguito dell’acquisizione di Instagram quasi 3 anni fa, venne detto agli utenti del servizio di photo-sharing che il social network avrebbe potuto iniziare a raccogliere le loro informazioni e le immagini postate sul servizio. I sostenitori della privacy si lamentano soprattutto del fatto come in questi servizi si affermi che le politiche di privacy non sono soggette a mutamenti. Ed effettivamente i fondatori di WhatsApp hanno tentato ultimamente di rassicurare i propri utenti in merito a ciò. Facebook e WhatsApp, da quel fatidico 19 febbraio, proseguono nell’affermare che le due società lavoreranno separatamente e che “WhatsApp onorerà i suoi impegni relativi alla privacy e alla sicurezza“. I sostenitori della privacy, tuttavia, non ci stanno e vogliono più garanzie, sicurezze, certezze. Insomma, in poche parole, sono pronti a dare battaglia qualora le politiche della privacy subissero qualche mutamento.   TI POTREBBE INTERESSARE Che mondo sarebbe senza WhatsApp? Un video ce lo racconta   Nel frattempo, la migrazione ai servizi di messaggistica alternativi continua: a giovarne di più Line e Telegram Messenger, che proprio sulla sicurezza e sulla privacy hanno puntato per convincere gli utenti a trasferirsi da loro. Staremo a vedere come finirà.

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Argomenti: Chat, Sicurezza, Social Network