Facebook e politica, il social lancia algoritmo contro le fake news

una nuova arma contro le fake news, Facebook si difende così in vista delle elezioni americane del 2020.

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una nuova arma contro le fake news, Facebook si difende così in vista delle elezioni americane del 2020.

Nel 2020 ci saranno le elezioni politiche statunitensi, ed è probabile che qualcosa di buono arrivi indirettamente anche a tutti gli altri, a partire dal nuovo progetto di Facebook per combattere le fake news politiche sul social. Il colosso del web lancia infatti un algoritmo che distingue le notizie false.

Facebook contro le fake news politiche

La campagna per le elezioni del 2020 è ufficialmente partita, almeno sui social. Facebook e Instagram infatti hanno lanciato il nuovo progetto per il rispetto di tali elezioni e per una informazione corretta nell’avvicinarsi all’evento per tutti gli americani. Non è escluso, però, che tale progetto, ovvero l’algoritmo che capta e distingue le notizie false, venga poi esteso e quindi utilizzato nel resto del mondo. Si parla nello specifico di fake news politiche e ad essere penalizzati saranno proprio le pagine dei leader politici.

A noi italiani viene subito da pensare alla Bestia, ma indubbiamente anche i 5 Stelle di tanto in tanto sono caduti in qualche news falsa sulla scia di Salvini, e di certo anche il PD non è immune da tale critica. Insomma, da noi nella propaganda politica la fake news è diventata all’ordine del giorno, ora però le cose cambieranno. Ma come funziona questo nuovo algoritmo? In pratica, il sistema va a integrarsi con la nuova politica introdotta da Facebook, l’utente sarà infatti libero di pubblicare qualsiasi articoli lui voglia, ma c’è un ma.

Al momento della condivisione, un pop up apparirà sullo schermo avvertendo che si tratta di una fake news. A quel punto l’utente sceglierà ugualmente di condividerlo assumendosene le conseguenze, oppure deciderà di rinunciare. In caso di condivisione da parte di pagine o gruppi ci saranno naturalmente delle pesanti penalizzazioni. Per quanto invece riguarda i semplici profili, immaginiamo avvertimenti e ban successivi. Per quanto riguarda invece i lettori che si troveranno queste notizie sulle proprie Home, per loro arriverà la medesima avvertenza che la notizia in questione è falsa.

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