Facebook e la privacy: ecco cosa cambia per gli utenti italiani

Il Garante Privacy ha chiesto espressamente a Facebook maggiore trasparenza sui dati degli utenti italiani e blocco dei falsi account.

di Daniele Sforza, pubblicato il
Il Garante Privacy ha chiesto espressamente a Facebook maggiore trasparenza sui dati degli utenti italiani e blocco dei falsi account.

D’ora in avanti gli utenti italiani potranno stare più tranquilli su Facebook, poiché il Garante per la protezione dei dati personali si è pronunciato per la prima volta nei confronti del noto social network, invitandolo a salvaguardare la privacy degli utenti nostri connazionali. Come? Semplicemente Facebook sarà tenuta a fornire all’utente iscritto tutte le informazioni legate alle finalità, alle modalità e alla logica del trattamento dati, oltre a comunicare al diretto interessato tutti i dati che lo riguardano – dai post alle foto, passando per le informazioni personali – anche quelle pubblicate da un eventuale fake, ovvero da un falso account. Quest’ultimo, inoltre, dovrà essere bloccato dalla società di Menlo Park, ma i contenuti da esso inseriti non potranno essere cancellati, poiché potrebbero rappresentare materiale utile per un intervento diretto da parte della magistratura.   [tweet_box design=”box_09″ float=”none”]#Facebook più trasparente sui dati e contro i fake: lo ha ordinato il Garante Privacy[/tweet_box]   Tutto ha avuto inizio con la segnalazione di un utente al Garante per la Privacy, dopo aver ricevuto una risposta insoddisfacente da parte di Facebook. Il soggetto in questione, infatti, aveva denunciato il fatto di essere stato vittima di minacce e tentativi di estorsione e sostituzione di persona da parte di un altro utente di Facebook, che aveva richiesto un’amicizia per poi rubare foto e dati personali e creare un falso account, utilizzando fotomontaggi e video che andavano a ledere l’onore della vittima, la quale, non avendo ricevuto una risposta adeguata dal team del social network, si è rivolto all’Autorità chiedendo un tempestivo intervento sulla questione. La richiesta si traduceva nella cancellazione e nel blocco del falso account, ovviamente lesivo all’immagine della suddetta vittima.   A questo punto è intervenuto il Garante, che ha accolto la richiesta della vittima, ordinando a Facebook di comunicare all’utente interessato tutte le informazioni richieste entro un periodo di tempo prestabilito. L’Autorità ha poi fatto sì che il fake venisse bloccato, ma si è rifiutato di cancellare le informazioni divulgate dal falso account, in quanto valutabili in sede di accertamento di possibili reati da parte della magistratura. Il Garante ha fatto suo il diritto di competenza sul caso in questione, una volta che è stato ritenuto applicabile il diritto nazionale, in quanto la multinazionale che ha base a Menlo Park, è anche presente sul nostro territorio con un’organizzazione responsabile denominata Facebook Italy srl, collegata strettamente a Facebook Ireland ltd, la quale quest’ultima ha effettuato il trattamento dei dati sul quale è stato fatto ricorso. Per questo motivo l’Autorità si è appellata alla normativa italiana e l’ordine imposto a Facebook dovrà essere eseguito nei termini richiesti.   Quella di creare account fasulli su Facebook e su altri social network come Instagram è una pratica che purtroppo sta conoscendo una sempre più ampia diffusione. Se ne è occupato anche il New York Times in una recente inchiesta, nella quale si evince tuttavia anche una parte bonaria della cosa: non tutti duplicano un account a fini malevoli; la maggior parte si crea una doppia identità virtuale per poter creare un altro account più ristretto con una cerchia di amici selezionati: la classica evoluzione del doppio cellulare, quello da lavoro e quello privato. Sotto questo aspetto, ovviamente, non c’è nulla di male, mentre per quanto riguarda la prima componente qualcosa di male c’è. L’Italia, in questo, si è fatta sentire e ora Facebook è chiamata a rispondere e presto informerà tutti gli utenti italiani di tutto quello che hanno bisogno di sapere sul proprio account.   Intanto, se avete tempo, cercate qualche vostro doppione su Facebook: potreste andare incontro a qualche sorpresa.

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Argomenti: Notizie, novità Facebook, Sicurezza, Social Network