Facebook dopo il terremoto in Nepal fa sapere agli amici che stai bene con Safety Check

Dopo il terremoto in Nepal, Facebook ha inaugurato la nuova funzione Safety Check, che ha il compito di rassicurare gli amici sulle condizioni delle persone che si trovano in zone colpite da disastri.

di Daniele Sforza, pubblicato il
Dopo il terremoto in Nepal, Facebook ha inaugurato la nuova funzione Safety Check, che ha il compito di rassicurare gli amici sulle condizioni delle persone che si trovano in zone colpite da disastri.

Una tragedia indicibile quella del terremoto in Nepal, un disastro naturale che ha causato più di 4 mila morti: nei primi giorni dopo il disastro i vari governi si sono mobilitati per conoscere il numero e la nazionalità delle vittime e in molti si saranno preoccupati di non riuscire più a rintracciare i loro cari che proprio in quelle zone stavano. Facebook ci ha pensato su – in realtà ci pensa da un bel po’ – e ha inaugurato la nuova funzione Safety Check: una semplice domanda, un messaggio in cui si chiede alla persona se va tutto bene. La persona in questione dovrà poi rispondere semplicemente che va tutto bene, informazione che sarà quindi inserita nel proprio profilo e quindi condivisa con i propri amici.  

Come funziona Safety Check

Safety Check, quindi, è la nuova funzione di Facebook che ha il compito di rassicurare gli amici e i parenti di una persona che si trova in zone colpite da un disastro naturale o da una tragedia di qualsiasi natura. Basandosi sulla geolocalizzazione, riesce a individuare le persone che si trovano in un’area colpita e a inviare la domanda. A risposta avvenuta, il social provvederà a far sapere agli amici che la persona sta bene, e informerà inoltre di tutte le persone che si trovano in situazioni d’emergenza.  

Dal Giappone al Nepal

Facebook non è solo intrattenimento o, almeno, non è solo questo il suo scopo. Non è un caso che Mark Zuckerberg abbia scritto sul suo profilo che “è in questi momenti che essere in grado di connettersi conta davvero”. Questo servizio viene annunciato ufficialmente dopo la tragedia in Nepal, ma in realtà a Menlo Park ci stanno lavorando da un po’, esattamente da dopo il terremoto in Giappone di qualche anno fa, quando Facebook si mobilitò con una pagina, Disaster Message Board, nella quale le persone che si trovavano nell’area o comunque coinvolte dal disastro, potevano ritrovarsi e scriversi.   Safety Check rappresenta dunque l’emblema di come i social network possano essere anche e soprattutto utili in casi di emergenza e dolore come questi.

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Argomenti: novità Facebook, Social Network

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