Facebook diventerà una banca: è tutto vero?

Facebook vuole diventare anche una banca: non gli basta WhatsApp, né i droni, né l'investimento sulla realtà virtuale. Il business del social network continua a espandersi giorno dopo giorno, senza se e senza ma: l'ultimo bersaglio sono le transazioni finanziarie.

di Daniele Sforza, pubblicato il
Facebook vuole diventare anche una banca: non gli basta WhatsApp, né i droni, né l'investimento sulla realtà virtuale. Il business del social network continua a espandersi giorno dopo giorno, senza se e senza ma: l'ultimo bersaglio sono le transazioni finanziarie.

Facebook vuole tutto: dalla messaggistica alle chiamate vocali, dai droni alla realtà virtuale, fino alle transazioni finanziarie. Sì, avete capito bene: alle transazioni finanziarie. Circolano ultimamente diverse voci su Facebook in procinto di diventare una banca: quella che molti hanno già battezzato “FaceBank” potrebbe dare un’ulteriore svolta al colosso di Mark Zuckerberg, che forse non ha mai visto un anno così ricco. Tra acquisti per convincere gli investitori e progetti futuri, Facebook si appresta a diventare qualcosa di capillare e diffuso sul web. Come avevamo già scritto, traendo spunto da un altro articolo, Facebook non vuole semplicemente essere su internet, Facebook vuole essere internet. E per questo gioca il ruolo dell’asso pigliatutto. 

 

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Facebook vuole diventare anche una banca?

Facebook diventerà anche una banca virtuale? Molto probabile: il gruppo di Zuckerberg continua a sfidare Google anche su un altro terreno, quello delle transazioni finanziarie (vedi Google Wallet). A quanto riporta il Financial Times, Zuckerberg avrebbe già richiesto autorizzazione all’Irlanda per dare ai propri utenti un servizio di deposito virtuale e sembra proprio che una risposta positiva sia in dirittura d’arrivo. 

Qualora la cosa andasse in porto, gli utenti iscritti al social network avrebbero dunque a disposizione un vero e proprio portafoglio elettronico, ma ovviamente ancora non si sa se la moneta sarà virtuale o reale. Quel che è certo è che con la banca di Facebook si apre un nuovo spiraglio nel settore del money transfer, visto che alcuni rumors parlano di tariffe molto inferiori proposte da Facebook rispetto a quelle tradizionali. Inutile negare anche che il social network è il luogo ideale dove mettersi in contatto a distanza (e quindi anche fa partire i soldi a figli o lavoratori all’estero): c’è chi aperto un profilo su Facebook solamente perché partiva in un altro Paese, per restare in contatto con amici e famiglia. E dunque vien da sé che il money transfer su Facebook potrebbe funzionare a meraviglia. 

In virtù di quanto dovrebbe avvenire a breve, Facebook è già in procinto di acquistare tre start-up, ovvero TransferWise, Moni Technologies e Azimo, con quest’ultima sugli scudi anche per guidare il progetto e svilupparlo. 

Su tali indiscrezioni, perché finché non ci sono ufficializzazioni tali rimangono, dal social network hanno preferito non commentare, ma l’impressione è che sentiremo molto presto parlare di FaceBank. 

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Argomenti: Social Network