Facebook: cosa cambia con il nuovo algoritmo nel News Feed

Facebook aggiorna il suo algoritmo in base al tempo di lettura impiegato per leggere e visualizzare i post condivisi sul social network: ecco cosa cambia.

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Facebook aggiorna il suo algoritmo in base al tempo di lettura impiegato per leggere e visualizzare i post condivisi sul social network: ecco cosa cambia.

Ormai sempre più spesso ci accade di parlare di Facebook e dei suoi aggiornamenti che vanno ad arricchire ogni volta il social network, implementando diverse funzioni utili sia per Zuckerberg e il suo team sia soprattutto per gli utenti iscritti. L’ultimo aggiornamento in ordine cronologico è avvenuto all’inizio di aprile ed è stato diffuso recentemente sul blog ufficiale di Facebook: la novità consiste in un aggiornamento del News Feed, grazie a un nuovo algoritmo che ha calcolato il tempo di lettura che impieghiamo nel visualizzare un determinato contenuto. Con l’ultimo update, sostanzialmente, Zuckerberg ha voluto sottolineare non solo il tempo di lettura dei vari link esterni tramite la piattaforma Facebook, ma ha anche voluto premiare la diversità dei post, al fine di non far comparire sulla nostra bacheca post derivanti sempre dalla stessa pagina o sito a cui abbiamo messo il Mi Piace.   [tweet_box design=”box_09″ float=”none”]News Feed aggiornato su #Facebook: ecco come e perché[/tweet_box]   Lo scopo è quello di migliorare il News Feed, come affermano all’unisono l’ingegnere Moshe Blank e il ricercatore Jie Xu del team di Facebook: “Stiamo aggiornando il News Feed per essere sicuri che vediate le storie più rilevanti prima di tutto. Con questa modifica, possiamo capire meglio quali articoli potrebbero risultare interessanti in base a quanto tempo impiegate per leggerli”. Insomma, l’obiettivo ormai dichiarato è quello di sviluppare un social network sempre più a misura di utente, ma anche quello di aumentare il tempo di permanenza su Facebook, premiando quelli che attirano maggiormente l’attenzione degli utenti, a discapito di tutti quei post che, seppur con maggior like o commenti, non denotano un tempo di permanenza sufficiente ad avvalorare la qualità del social.   Il parametro più importante legato a questo aggiornamento dell’applicazione resta tuttavia quello del tempo impiegato per leggere o visualizzare un link esterno pubblicato su Facebook, sia nel browser, sia in versione Instant Articles. Non verranno premiati – come verrebbe logico pensare – i link esterni provvisti di contenuti più lunghi, ma il parametro sarà altresì calcolato secondo determinati parametri, per arrivare a distinguere nettamente quei contenuti su cui gli utenti si soffermano in maggior tempo e quegli altri su cui il tempo di visualizzazione è ridotto al minimo. E non è affatto un caso che il nuovo algoritmo stia già avendo le sue conseguenze sul traffico da social network analizzato sulle varie testate. Tale novità, inoltre, è stata implementata recentemente solo perché Facebook è riuscita a ottenere dati certi grazie al traffico su Facebook da mobile, sempre più imperante, tant’è che si parla di un passaggio fondamentale da un internet dei siti web a un internet delle applicazioni.   Ma tutti questi parametri sono davvero così importanti? Molte testate editoriali, tra cui quelle selezionate per Instant Articles, hanno affermato come il traffico da social network sia spesso di valore nullo, poiché gli utenti passano più tempo sul social che sul sito editoriale stesso, a maggior ragione che l’utente odierno del web si limita solo alla superficie – titoli e sottotitoli condivisi – piuttosto che all’approfondimento – articolo nel suo complesso. Tuttavia, Facebook fa i suoi interessi e non potrebbe fare altrimenti, sviluppando un piano strategico pensato proprio per trattenere sempre di più l’utente all’interno dell’universo Facebook, anziché indurlo a spostarsi su altri lidi web. Non è affatto un caso che, come riporta NewsWhip, il numero dei collegamenti ai siti esterni condivisi su Facebook si sia ridotto rispetto a quello di chi utilizza gli Instant Articles.

Insomma, come di consueto, solo il tempo ci dirà chi avrà ragione, anche se Facebook ha tutte le carte in regola, rispetto alle testate editoriali, di andare oltre e concretizzare i propri obiettivi prefissati, rappresentando ogni giorno sempre più qualcosa che va oltre un semplice social network.

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