Facebook contro le bufale: notizie false smascherate da una nuova funzione

Facebook dichiara guerra alle bufale con una funzione attualmente in fase di sperimentazione che smaschera le notizie false su segnalazione degli utenti. Quali conseguenze avrà questa funzionalità sul social network?

di Daniele Sforza, pubblicato il
Facebook dichiara guerra alle bufale con una funzione attualmente in fase di sperimentazione che smaschera le notizie false su segnalazione degli utenti. Quali conseguenze avrà questa funzionalità sul social network?

Sta per arrivare l’app che smaschera le bufale: Facebook vuole continuare a migliorarsi e ad avvicinare il pubblico alla sua piattaforma. Come? Anche attraverso il News Feed, su cui il social network di Zuckerberg ha costantemente lavorato per ottimizzarlo sotto ogni aspetto e personalizzarlo in base agli interessi e alle passioni degli utenti, sostanzialmente per diventare un social search engine a misura di utente, anzi, dello specifico utente. Per questo motivo sta facendo rumore la notizia che Facebook sta sperimentando una funzione che consente agli utenti di segnalare le notizie false, in favore perciò della veridicità delle news che ogni giorno vengono pubblicate, commentate e condivise sul social network. Ma quali conseguenze avrà questo nuovo tasto?  

Facebook anti-bufala: rischi e conseguenze

Ovviamente, ai fini della segnalazione, la falsità di una notizia dovrà essere confermata da una fonte affidabile. Nonostante la nuova funzione sia attualmente in fase di sperimentazione da parte di un limitato gruppo di utenti, non appare ancora molto chiaro come funzionerà questa applicazione, e soprattutto come possa essere riconosciuta affidabile una fonte: è molto probabile che il grado di autorevolezza di una fonte sia il fattore primario in grado di smentire una bufala. Come andrà valutato? Non certo secondo gli algoritmi dei concorrenti: forse Facebook, attraverso il proprio motore di ricerca interno, saprà definire quale fonte sia autorevole e quale no, in base a diversi criteri come il flusso di notizie provenienti da quella stessa fonte, le condivisioni totalizzate, il grado di positività (leggasi like).   Un altro problema potrebbe verificarsi nel momento in cui si voglia segnalare come falsa una notizia “politicamente” scomoda che si tende a voler far scomparire da parte di una minoranza di potere. Un’altra questione riguarda i contenuti satirici: saranno riconosciuti come tali o saranno segnalati come notizie false? Prendiamo un sito come Lercio.it, tanto per fare un esempio: bufale clamorose – che alcuni ancora prendono misteriosamente per vere – ma che sanno già di essere bufale, con un feedback positivo da parte degli utenti. Da Menlo Park fanno però sapere le segnalazioni saranno valutate “da un team dedicato composto da esperti qualificati nel settore della sicurezza“. Quel che è certo è che la nuova funziona spaventa anche i teorici del complotto (scie chimiche, gli alieni sono tra noi, animali mitologici ancora in vita, e via dicendo), visto che le loro notizie sono prese dalla stragrande maggioranza delle persone come bufale per l’appunto.   Voi cosa ne pensate?

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Argomenti: novità Facebook, Social Network

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