Facebook contro gli zombie da social, ecco la funzione ‘Your Time’

Un branco di zombie con la testa sempre sui social network? Facebook non gradisce e lancia la funzione per non farci stare troppo tempo con lui.

di Daniele Magliuolo, pubblicato il
Un branco di zombie con la testa sempre sui social network? Facebook non gradisce e lancia la funzione per non farci stare troppo tempo con lui.

Ancora novità dal mondo di Facebook, se ne era già parlato qualche giorno fa, ma ora è stata ufficializzata dal suo stesso creatore Mark Zuckerberg. Ecco che arriva Your Time on Facebook, un’opzione che permetterà di monitorare quanto tempo passiamo sul social.

Facebook, quanto tempo passiamo sul social?

Qual è il rischio di passare troppe ore su Facebook? Ce lo chiediamo da anni, sin dall’alba della stessa creatura di Mark Zuckerberg, ora è lo stesso proprietario del colosso virtuale a dare la risposta: diventiamo degli zombie. Zuckerberg non vuole degli zombie, dice, quindi ecco la funzione che ci mette in guardia. Se stiamo passando troppo tempo l’opzione ci informa e ci vieta, se lo abbiamo impostato in precedenza, di continuare a perdere tempo sul social network.

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‘Ehy, stai passando l’intera giornata sul newsfeed’. Questo l’alert che è possibile preimpostare per avere un avvertimento. In pratica è lo stesso Facebook, se lo vogliamo, a dirci che stiamo buttando l’intera giornata (e forse tutta la vita) sul social network a guardare come si sono divertiti gli altri a postare foto e video che ritraggono la loro giornata. La funzione è in versione sperimentale per ora riservata a pochi utenti.

 “Vogliamo che il tempo speso su Facebook sia speso bene” dicono i vertici dell’azienda, ma non è controproducente far notare ai propri utenti che si sta passando troppo tempo con loro? Fino a un certo punto. Se pensiamo infatti che Facebook si appresta ad aprire sempre più frontiere al mondo degli inserzionisti per guadagnare dalle pubblicità, è anche vero che un pubblico di zombie potrebbe rivelarsi disinteressato verso le novità proposte, mentre un pubblico maggiormente informato e attivo potrebbe recepirle con maggiore interesse.

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Argomenti: Facebook Messenger