Facebook con Oculus Rift ci regalerà il teletrasporto (virtuale)

Facebook sta preparando un dispositivo in grado di offrirci il teletrasporto virtuale: ecco come funzionerà e a cosa servirà.

di Daniele Sforza, pubblicato il
Facebook sta preparando un dispositivo in grado di offrirci il teletrasporto virtuale: ecco come funzionerà e a cosa servirà.

Fra 10 anni il mondo e il nostro modo di vivere, lavorare e divertirsi non sarà più quello che conosciamo oggi. Dopotutto, pensate a quante cose sono state inventate dal 2005 a oggi, e di certo nel 2005 non avevamo tutto quello che abbiamo a disposizione attualmente. Il tempo delle nuove tecnologie è senza dubbio un tempo accelerato, dove le generazioni saltano a volte di anno in anno piuttosto che di decenni. Facebook è una delle aziende più improntate a lavorare per il nostro futuro, soprattutto grazie a Oculus VR e, più in particolare, a Oculus Rift. Non è un caso che tra i piani di Facebook e Oculus VR vi sia quello di regalarci il teletrasporto, che, seppur virtuale, sempre teletrasporto resta. La realtà virtuale, secondo il Chief Technology Officer del gruppo di Menlo Park, Mike Schroepfer, sarà in grado di creare la community più social di sempre, cambiando (in meglio) il nostro modo di lavorare, interagire con gli altri, collaborare, divertirsi: in una parola, vivere.   E così si scopre che Facebook sta lavorando alla costruzione di un efficace teletrasporto virtuale: lo ha affermato lo stesso Schroepfer alla Dublin Web Summit, confessando che il team che lavora sulla realtà virtuale è intenzionato a progettare un dispositivo in grado di farci essere ovunque vogliamo, “con chiunque e indipendentemente dai confini geografici”. Dimenticate il teletrasporto di Star Trek, perché quello è davvero impossibile da realizzare, almeno secondo diverse comunità scientifiche di esperti. Quello di cui stiamo parlando è invece un teletrasporto virtuale, generato da un dispositivo capace di creare e sviluppare ambienti virtuali simulati e ovviamente identici a quelli reali, che ci consentiranno di muoverci in uno spazio in cui effettivamente non siamo, ma che i sensi percepiscono come reale.   Il dispositivo su cui Facebook sta lavorando sarà una sorta di casco o visore per la realtà virtuale simile all’Oculus Rift, se non proprio una versione differente e separata da quest’ultimo, che trasformeranno lo spazio in un ambiente virtuale condiviso nel quale si potrà lavorare insieme e collaborare produttivamente a un progetto o a un gruppo di studio. Ciò sarà molto utile per tutti coloro i quali sono chiamati a lavorare a un progetto comune, ma sono separati dai confini geografici, i quali impediscono il loro incontro rapido e immediato. Ovviamente questo ambito può essere trasferito anche in quello videoludico e sociale, attraverso lo sviluppo di una community – la più grande comunità “social” -virtuale del mondo – che interagisca insieme nello stesso luogo e nello stesso spazio. Per questo, però, dovremo attendere almeno 10 anni.   Entreremo dunque all’interno di una realtà immersiva, un ambiente sviluppato appositamente per riunirsi con altre persone, mentre fisicamente resteremo sempre sullo stesso posto. Forse questa innovazione svilupperà ancora di più la nostra sedentarietà, ma dobbiamo ammettere che siamo molto ansiosi e curiosi di conoscere questo nuovo dispositivo per la realtà virtuale che ci regalerà una parvenza di teletrasporto. Il futuro, sulla carta, resta sempre un luogo bellissimo da scoprire e in cui vivere.

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Argomenti: Oculus Rift

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