Facebook apre alle chat anonime con un’app mobile

Facebook non apre solo alla comunità LGBT e all'utilizzo degli pseudonimi, ma si appresta a diventare anche un social network parzialmente anonimo grazie allo sviluppo di un'app per smartphone e tablet che consente di chattare nel più totale anonimato.

di Daniele Sforza, pubblicato il
Facebook non apre solo alla comunità LGBT e all'utilizzo degli pseudonimi, ma si appresta a diventare anche un social network parzialmente anonimo grazie allo sviluppo di un'app per smartphone e tablet che consente di chattare nel più totale anonimato.

Dal regolamento severo e da una policy incentrata sull’utilizzo obbligatorio dei nomi reali alle chat anonime: la scossa data dalla comunità LGBTIQ a Facebook ha dato i suoi frutti se si pensa che tra due settimane dovrebbe essere disponibile un’app mobile che permetterà di chattare anonimamente sul social network. Ciò avviene dopo l’apertura annunciata agli pseudonimi di cui avevamo già parlato e segue l’esito dell’acquisizione di una startup di nome Branch, che si basa sulla creazione di piccoli gruppi di discussione. Le chat anonime di Facebook porteranno un esito positivo o negativo?   LEGGI ANCHE Facebook teme Ello e apre agli pseudonimi  

Come saranno le chat anonime di Facebook?

Si potrà dunque liberamente parlare di e su qualsiasi argomento senza temere la censura e in maniera totalmente anonima. In realtà, nonostante le polemiche dei giorni scorsi, il progetto è avviato già da quasi 1 anno ed è coordinato e diretto da Josh Miller, ex di Branch.   Con questa nuova applicazione, Facebook si starebbe così avvicinando a un’altra frontiera del social: se con l’avvicinamento alla comunità LGBT ha dato uno sguardo a Ello e alla sua più completa libertà (non solo per gli pseudonimi, ma anche per l’assenza di messaggi pubblicitari), con l’app nata dall’acquisizione di Branch, Facebook ha allungato il passo verso i social network anonimi come Secret e Whisper.   Non sono ancora stati comunicati dettagli su come l’app potrebbe funzionare, ma da quanto si apprende gli utenti iscritti al social potranno scrivere messaggi di chat e forse anche dei post non lasciando la propria firma, assicurati insomma dal totale anonimato.   Tutto questo potrebbe favorire lo stalking o il terrorismo: sicuramente ci avrete già pensato e certamente ci ha pensato anche Facebook, che a fronte di queste eventualità risalirebbe facilmente all’identità dell’utente e prenderebbe le dovute misure comunicandone l’identità alle forze dell’ordine e agli organi preposti.

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Argomenti: Chat, Social Network, Internet