Epic Game Store in rosso di 300 milioni, ma è solo una strategia

Finisce in rosso il colosso dei videogiochi in streaming, ma il CEO sminuisce.

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Epic Game Store

Tegola, ma solo fino a un certo punto, per Epic Game Store. Si registra intatti una perdita di addirittura 300 milioni di dollari, ma il CEO Tim Sweeney sminuisce, dicendo che si tratta di perdite calcolate.

Epic Game Store in perdita

Il mondo della tecnologia è in forte crescita, le aziende tech hanno registrato un’espansione incredibile a seguito delle restrizioni anti Covid. Non c’è settore che non stia fruttando bene, dal delivery per il cibo (che sfrutta la tecnologia in quanto è un servizio online) allo streaming delle piattaforma, le quali incrementano le Visual perché la gente a casa non sa che fare. Per non parlare poi delle aziende e startup fintech che, in generale, sono quelle che hanno guadagnato più di tutti da questa pandemia.

Immaginavamo che anche per il mondo dei videogame fosse lo stesso discorso, grossomodo con un ragionamento simile a quello delle piattaforme streaming. A quanto pare però per Epic Games Store non è così. Il negozio virtuale dei videogiochi digitali di Microsoft Windows, macOS e Linux sta vivendo un momento di crisi nera. I conti sono in rosso e secondo la rivista americana IGN si registra una perdita di circa 300 milioni di dollari.

Videogiochi in rosso

Gli esperti suggeriscono che il motivo è semplice, Epic Games Store non riesce a stare al passo con la concorrenza, e questa concorrenza è il colosso Steam. Come dicevamo, però, secondo il CEO Sweeney, le cose non stanno proprio così, e ci pensa lui a gettare acqua per spegnere i focolai. Su Twitter ha infatti fatto sapere che il motivo delle perdite e della condizione in rosso è dovuto agli investimenti che l’azienda sta facendo.

Insomma, tutto calcolato. Non si tratta di crollo nei guadagni, ma di spese importanti fatte per investire su ulteriori progetti, così da espandere ulteriormente le prospettive della società. Si tratterebbe quindi di un periodo di perdita preventivato, una breve fase in rosso, prima di tornare a incassare con grandi numeri.

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