Project Ara: ecco quando uscirà lo smartphone modulare Google

Si torna a parlare di Project Ara, lo smartphone modulare Google che sarà a disposizione per gli sviluppatori entro la fine del 2016: ecco le ultime novità.

di Daniele Sforza, pubblicato il
Si torna a parlare di Project Ara, lo smartphone modulare Google che sarà a disposizione per gli sviluppatori entro la fine del 2016: ecco le ultime novità.

Sembrava finito nel dimenticatoio, invece si appresta a diventare una realtà concreta: stiamo parlando di Project Ara, lo smartphone modulare per il quale Google si è ispirata ai mattoncini della Lego. Si tratterà senza dubbio di uno smartphone innovativo, che potrebbe dare quella scossa che in tanti attendono al settore, anticipata tuttavia da LG G5 e i suoi Friends, che di fatto hanno aperto la strada allo smartphone componibile e multifunzionale attraverso l’innesto di accessori esterni e la loro integrazione a un dispositivo già fisso.   Mentre a fine anno dovrebbe uscire Project Tango, sviluppato in collaborazione con Lenovo, che farà convogliare realtà aumentata e tecnologia 3D, Project Ara sarà rilasciato entro la fine del 2016 agli sviluppatori, mentre sul mercato sarà introdotto a pieno regime nel 2017. Insomma, qualcosa si muove e anche qualcosa di grosso e di cui si parla da molto tempo, nonostante il lungo silenzio degli ultimi mesi a riguardo.   [tweet_box design=”box_09″ float=”none”]Ecco quando uscirà il primo smartphone modulare #Google, #ProjectAra[/tweet_box]   Di Project Ara se n’è parlato durante la consueta conferenza annuale Google dedicata agli sviluppatori che si è chiusa alcuni giorni fa. Si è parlato così dei moduli che andranno a integrare una base del dispositivo fissa, che comprenderà processore, scheda grafica, antenne, sensori e display, i quali in una prima fase non sarà possibile sostituire: i moduli in questione riguardano il comparto fotografico, i sensori notturni, altoparlanti, connettività WiFi, puntatori laser e molto altro ancora, allo scopo di rendere il dispositivo multifunzionale, ma soprattutto di renderlo scomponibile e componibile in base alle specifiche esigenze degli utenti. Per aggiungere un modulo non sarà necessaria chissà quale autorizzazione, mentre per scomporre un modulo bisognerà comunicare al dispositivo l’azione tramite le impostazioni o attraverso comandi vocali, praticamente come oggi, prima di staccare la nostra chiavetta USB dal PC, facciamo recandoci sull’icona delle periferiche.   I moduli che andranno a integrarsi con lo smartphone Project Ara saranno quadrati 2×2 o rettangoli 1×2 e durante la conferenza Google I/O 2016 è stato mostrato un esempio di come avviene la sostituzione dei moduli. Per l’occasione, inoltre, è stato anche presentato il nuovo sito di Project Ara, nel quale possiamo trovare oltre a schede informative e aggiornamenti sul progetto, anche immagini e video dimostrativi. Di Project Ara se ne parla ormai dal lontano 2013, ma solo alla fine di quest’anno gli sviluppatori potranno metterci mano e nel 2017, invece, potremo vedere questo innovativo smartphone modulare targato Google sugli scaffali.   Per lo sviluppo di Project Ara, Google ha stretto diverse partnership con alcune aziende del settore, che si occuperanno nello specifico di realizzare i vari moduli: tra queste spicca Toshiba, ma nell’elenco figurano anche nomi del calibro di Panasonic, TDK, Samsung, E Ink e iHealth, mentre Sony si occuperò essenzialmente dei contenuti, svicolando dal comparto hardware. Google vorrebbe rendere questo smartphone modulare accessibile a tutti, ma solo i moduli dovrebbero vantare dei prezzi bassi, mentre il dispositivo in sé per sé sarà commercializzato a un prezzo di fascia alta.

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Argomenti: Notizie, novità Google, Smartphone