Ecco Q-book, l’app che ti fa apprendere più velocemente

Q-book è un'app ideata da una studentessa coreana dell'Università di Trento allo scopo di aiutare studenti e insegnanti nel processo e nei meccanismi di apprendimento e istruzione. Vediamo cos'è Q-book e in cosa consiste più nello specifico.

di Daniele Sforza, pubblicato il
Q-book è un'app ideata da una studentessa coreana dell'Università di Trento allo scopo di aiutare studenti e insegnanti nel processo e nei meccanismi di apprendimento e istruzione. Vediamo cos'è Q-book e in cosa consiste più nello specifico.

Q-book non è è l’evoluzione dell’ebook, bensì semplicemente un’applicazione che consente agli studenti un migliore apprendimento grazie all’associazione di contenuti multimediali che rende lo studente parte attiva del processo di istruzione, anziché solo passiva. Q-book consente sostanzialmente di personalizzare l’e-book in modo da agevolare la memorizzazione di un determinato testo. L’app è stata ideata da una studentessa coreana dell’Università di Trento, Hyeong Kyeong Hwang, che per l’occasione ha anche vinto il primo premio nella sezione Entertainment, Media and Gaming del concorso internazionale Future Ideas.

 

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Q-book: cos’è e in cosa consiste? 

Memorizzare un concetto, una frase chiave o un intero estrapolato di un testo scolastico è più facile se al testo viene associata un’immagine o un video. Si parla di memoria visiva, ma anche di un processo molto comune per gli studenti, che aiutano a ricordare concetti chiave basandosi semplicemente su un qualcosa, magari di assolutamente lontano da quello che hanno appena letto, che può essere una parola scritta a caratteri cubitali, una foto o un video, perché il cervello riesce meglio a registrare quel contenuto visivo piuttosto che quello testuale e, di conseguenza, ad associarlo al concetto chiave da studiare. 

Quello che andremo a “sfogliare” con Q-book sarà sostanzialmente un ebook molto più completo e multimediale di quello a cui siamo abituati, in cui sarà il lettore e non l’autore a selezionare i testi o i contenuti visivi da associare a specifici testi, per poi condividerli magari con i loro compagni. 

Si tratta di un’importante innovazione in ambito educativo, che potrebbe senza dubbio aiutare studenti e insegnanti, questi ultimi nel fornire materiali didattici più efficienti per le varie tipologie di studenti, selezionandoli in base alle difficoltà o alle loro esigenze per facilitare loro la memorizzazione e l’apprendimento.

Q-book non è ancora disponibile al pubblico, ma a breve verrà sperimentata in una classe di un liceo trentino, con risultati che potrebbero dirci davvero molto sul futuro dell’educazione (digitale).

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Argomenti: Applicazioni e Giochi