Ecco M5Stop, ovvero come bloccare la propaganda M5S su Facebook

M5Stop è l'estensione per Chrome nata per bloccare i messaggi e i contenuti dei politici e sostenitori del Movimento 5 Stelle, ideale per chi vuole prendere le distanze da una certa propaganda politica.

di Daniele Sforza, pubblicato il
M5Stop è l'estensione per Chrome nata per bloccare i messaggi e i contenuti dei politici e sostenitori del Movimento 5 Stelle, ideale per chi vuole prendere le distanze da una certa propaganda politica.

Sembra quasi una boutade, ma per molti non lo è: lungi da noi commentare qualsivoglia ideologia politica o risultare non imparziali, ma l’estensione per Chrome creata da Giovanni Di Maggio ci ha fatto sorridere e riflettere non poco. Si chiama M5Stop e ha il potere di bloccare tutti i messaggi che alimentano la propaganda elettorale M5S, rimpiazzandola (e questo è il pezzo forte) con messaggi random di filosofi, personalità politiche del passato e grandi pensatori. E’ una provocazione, senza alcun dubbio, ma M5Stop rappresenta anche un segnale evidente del perché il Movimento 5 Stelle non ha avuto gli effetti sperati alle ultime elezioni europee.   LEGGI ANCHE Travaglio e l’autocritica del M5S: gli errori di Grillo in campagna elettorale  

Perché M5Stop spiega la sconfitta del M5S alle elezioni europee

M5Stop è un’estensione per Chrome che sostanzialmente funziona come ADBlock: se quest’ultima ha il compito di bloccare qualsiasi messaggio pubblicitario fastidioso che ci fa attendere prima della visione di un video o che appare sulle nostre pagine in modo invasivo e per nulla richiesto o gradito, M5Stop nasce per stoppare sul nascere le dichiarazioni di esponenti o sostenitori del Movimento 5 Stelle sulla propria timeline di Facebook. In realtà, Di Maggio utilizza termini un po’ più forti e ironici: “M5Stop scansiona le tue pagine Facebook cercando contenuti grilleschi pericolosi per la democrazia e la tua salute mentale“. Risulta evidente come M5Stop rappresenti non solo la reazione alla propaganda online del Movimento, ma anche un segnale evidente che rimanda alle motivazioni per cui il M5S non ha convinto l’elettorato italiano alle elezioni europee. Volgarità, insulti, teorie del complotto, ordini perentori, minacce e quant’altro hanno decisamente declassato gli intenti politici di un Movimento che è nato dalla rabbia del popolo ma che lì sfortunatamente è rimasto, preferendo continuare a distruggere (o a minacciare di distruggere) anziché costruire. L’eco delle offese e delle gaffe del M5S, così come diversi deliranti messaggi di alcuni sostenitori, è rimbalzata nel web, che da rifugio per gli indignati italiani si è trasformato in un vero e proprio boomerang. Lo sa bene chi ad esempio ha osato esprimere un commento negativo nei confronti del M5S per poi ricevere decine e decine di messaggi poco rispettosi (e abbiamo usato un eufemismo). Ora non ci resta che attendere altre estensioni simili per bloccare i contenuti (altrettanto deliranti) di politici e sostenitori degli altri partiti.

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Argomenti: Tendenze del web