Ecco le lenti a contatto del futuro: telescopiche con zoom

Telescopiche e con zoom 2.8x: ecco come saranno le lenti a contatto del futuro, pensate per migliorare la qualità della vista ma anche per scopi militari.

di Daniele Sforza, pubblicato il
Telescopiche e con zoom 2.8x: ecco come saranno le lenti a contatto del futuro, pensate per migliorare la qualità della vista ma anche per scopi militari.

Se siete miopi e avete intenzioni di farvi l’operazione agli occhi perché siete stanchi di essere schiavi delle lenti a contatto, vi consigliamo di aspettare un po’, perché le lenti a contatto del futuro saranno molto più divertenti di quelle che infiliamo oggi. Disporranno infatti di funzioni telescopiche, potranno effettuare zoom 2.8x attraverso un semplice occhiolino e saranno ovviamente ipertecnologiche. Questo è quanto è stato sviluppato da uno studio elaborato nel 2013 dalla École Polytechnique Fédérale di Losanna in collaborazione con la Joseph Ford dell’University of California.  

Cosa fanno le lenti a contatto del futuro

Queste lenti a contatto telescopiche si pongono l’obiettivo di migliorare la vista a circa 300 milioni di persone, ovvero tutti quegli individui che soffrono di disturbi – anche gravi – all’occhio, e di incrementare la qualità dei nostri occhi trasformandoli in una sorta di obiettivi fotografici, sostanzialmente un altro passo verso la creazione di un uomo ipersviluppato grazie ai progressi della tecnologia.   Il dispositivo è stato presentato in occasione del convegno annuale dell’American Association for the Advancement of Science di San José e si presenta come una classica lente a contatto spessa 1,55 millimetri e caratterizzata da una specie di griglia forata che consente all’ossigeno di passare. Per ora, tuttavia, le lenti a contatto del futuro hanno bisogno di un paio di occhiali trasparenti per funzionare, una sorta di occhiali intelligenti in grado di riconoscere, attivare e disattivare le funzioni delle lenti.  

Gli scopi delle lenti a contatto telescopiche

Stando alle parole del coordinatore del team di ricerca, Eric Tremblay, queste lenti sembrano essere “estremamente promettenti per chi ha problemi di vista e degenerazione maculare legata all’età”. L’esigenza di creare un dispositivo del genere nasce dalla “necessità di creare un dispositivo più integrato e meno invasivo”. Il prodotto è attualmente “ancora a livello di ricerca di base, ma presto potrebbe diventare una possibilità reale per chi soffre di degenerazione maculare”.   In verità, tra i principali finanziatori del progetto spicca anche la DARPA, acronimo che sta per Defense Advanced Research Project Agency, ovvero l’istituto che si occupa di ricerca avanzata per la Difesa, pertanto è abbastanza scontato come queste speciali lenti a contatto possano essere utilizzate anche a scopo militare, che forse è tra le finalità più rilevanti per cui è stato pensato questo dispositivo.

 
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Argomenti: Nuove tecnologie, Tecnologie indossabili

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