Ecco il supercomputer da 97 milioni di sterline per prevedere gli eventi climatici estremi

Un investimento importante da parte del Regno Unito per avere previsioni meteo esatte e predire fenomeni climatici estremi: ecco a voi il supercomputer da 97 milioni di sterline.

di Daniele Sforza, pubblicato il
Un investimento importante da parte del Regno Unito per avere previsioni meteo esatte e predire fenomeni climatici estremi: ecco a voi il supercomputer da 97 milioni di sterline.

Non sarà il supercomputer di Guida galattica per autostoppisti capace di rispondere alla domanda sul senso della vita, l’universo e tutto quanto, ma ci si avvicina; il supercomputer su cui il Regno Unito ha investito 97 milioni sterline – circa 130 milioni di euro – sarà capace di dare risposte molte più concrete a qualcosa di cui ci domandiamo quotidianamente: le previsioni del meteo.   Più nel dettaglio sarà capace di predire gli eventi climatici estremi, con l’obiettivo di salvaguardare popolazioni e case dall’arrivo di fenomeni atmosferici devastanti e distruttivi.  

Il supercomputer riuscirà a predire le catastrofi?

In Regno Unito, si sa, il tempo è sempre un’incognita, tanto che anche quando di mattina c’è il sole, meglio portarsi l’ombrello. Quello che il supercomputer da 97 milioni di sterline farà sembra fare qualcosa di molto più importante che prevedere semplicemente le condizioni meteorologiche.   140 tonnellate di peso, 16 milioni di miliardi di calcoli al secondo, 480 mila CPU: questi i dati impressionanti del supercomputer. Dimensioni a parte, sono le specifiche a renderlo velocissimo e ultracapiente in fatto di archiviazione dati.   Il megacomputer è destinato al Met Office, ovvero il servizio meteorologico del Regno Unito, e secondo le stime sarà in grado di apportare immensi vantaggi socioeconomici (circa 2 miliardi di sterline) allo scopo di salvare non solo persone, ma anche case e aziende da fenomeni meteorologici estremi, disastri climatici e importanti eventi atmosferici.   Il sistema consentirà agli esperti di ricevere informazioni precise e dettagliate sulle aree geografiche analizzate, calcolando l’ora del cambiamento atmosferico e soprattutto l’intensità. Oltre alle catastrofi climatiche, il computer sarà capace anche di analizzare la situazione delle nebbie negli aeroporti, offrendo così un ulteriore supporto per la sicurezza.   Il supercomputer sarà attivo a partire dal prossimo anno, ma bisognerà attendere il 2017 prima che svolga operativamente le funzioni complete per cui è stato pensato.

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Argomenti: Nuove tecnologie

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