Ecco come Samsung potrà prevedere e prevenire un ictus

Samsung sta sviluppando un dispositivo indossabile in grado di misurare le probabilità di un ictus e dunque prevenirlo. Sarebbe un passo decisamente importante per la tecnologia della salute e per la qualità della nostra vita.

di Daniele Sforza, pubblicato il
Samsung sta sviluppando un dispositivo indossabile in grado di misurare le probabilità di un ictus e dunque prevenirlo. Sarebbe un passo decisamente importante per la tecnologia della salute e per la qualità della nostra vita.

Le nuove tecnologie segnano a volte i benefici del progresso: se poi queste tecnologie si tramutano in dispositivi in grado di salvaguardare la salute umana, allora significa che stiamo andando nella direzione giusta. Almeno fino a prova contraria. Gli ingegneri Samsung stanno infatti lavorando su un dispositivo indossabile che consiste in una sorta di cuffia provvista di sensori in grado di controllare le onde cerebrali e inviare i messaggi tramite un’applicazione apposita su smartphone o tablet allo scopo di segnalare i sintomi di un ictus e dunque far incorrere l’individuo nella giusta prevenzione.  

Come funziona Samsung EDSAP

Nonostante questa novità non trovi il pieno riscontro positivo di alcuni neurologi, resta comunque una possibile soluzione oltre che una vivida testimonianza di come la tecnologia della salute stia procedendo a passo spedito verso lo sviluppo di dispositivi indossabili che fungano anche da medici personali, conoscendo tutto, ma proprio tutto sul nostro stato di salute, sulla nostra condizione fisica e sull’attività che quotidianamente svolgiamo per prevenire mali improvvisi e farci adeguare a una corretta e sana politica di prevenzione.   Con 15 milioni di persone colpite da ictus all’anno – dati OMS alla mano – l’Early Detection Sensor & Algorithm Package, il dispositivo a cui il C-Lab di Samsung sta lavorando sarà quindi in grado di misurare le probabilità di un icuts registrando gli impulsi elettrici del cervello. A quel punto, tramite apposita app, sarà in grado di prevenirne i sintomi e inviare alla persona una segnalazione in modo tale che possa richiedere immediatamente un consulto medico. Inoltre, passato l’intervallo di 60 secondi, il dispositivo avrà anche la possibilità di misurare altri dati e fornire informazioni relative al tasso di ansia e stress. Infine l’EDSAP dovrebbe essere anche in grado di utilizzare lo stesso procedimento per prevenire eventuali infarti.   Speriamo che le perplessità dei neurologi consultati svaniscano e si tramutano in un responso positivo. Sarebbe un passo importante per la tecnologia della salute e per la nostra qualità della vita.

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Argomenti: Nuove tecnologie, Tecnologie indossabili

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