Ecco come l’iPhone durerà di più: con la batteria a idrogeno

Nel breve futuro gli iPhone vanteranno una maggiore autonomia, non grazie a batterie più capienti, ma grazie a batterie a idrogeno ricaricabili.

di Daniele Sforza, pubblicato il
Nel breve futuro gli iPhone vanteranno una maggiore autonomia, non grazie a batterie più capienti, ma grazie a batterie a idrogeno ricaricabili.

La durata della batteria del nostro smartphone – soprattutto se disponiamo di un iPhone – può essere sempre un problema, annoso e fastidioso. Però, visto che la tecnologia va avanti, non dobbiamo stupirci se in futuro questo problema sarà risolto. Come? Con una batteria a idrogeno: il prototipo esiste già ed è stato realizzato da un’azienda inglese specializzata nello sviluppo di tecnologie energetiche, Intelligent Energy. Una batteria che non influisce sul design del dispositivo e che soprattutto tende ad aumentare l’autonomia del device fino a 1 settimana grazie a delle cartucce da ricaricare ogni settimana. E c’è chi già parla di una collaborazione tra la società inglese e la Apple per allungare la vita ai suoi principali dispositivi.   Ma come funziona questa nuova tecnologia? Semplice: l’energia viene prodotta dalla reazione chimica che avviene tra ossigeno e idrogeno contenuti in piccolissime celle di contenimento. Il modello contiene anche delle piccole feritoie posteriori per la fuoriuscita di minime quantità di vapore acqueo, segno emblematico di come forse qualche leggera modifica al design del telefono possono procurare. L’energia dura circa una settimana, dopodiché sarà possibile ricaricare le celle con una nuova cartuccia di polvere d’idrogeno.   In molti sono concordi nell’affermare che sarà proprio questa nuova tecnologia ad alimentare i MacBook Pro e i MacBook Air, altro segno che fa pensare a una possibile collaborazione professionale tra Apple e Intelligent Energy, ma c’è un ostacolo a tutto ciò: il prezzo. Si stima infatti che il prezzo di ogni cartuccia costi circa 3 euro, il che, facendo rapidi calcoli, significherebbe una spesa annuale di poco più di 150 euro all’anno. Non proprio una spesa economica, ma chi avrà bisogno di aumentare l’autonomia del proprio iPhone non ci penserà due volte a fare questo esborso per assicurarsi una durata maggiore.   Il CEO di Intelligent Energy non si è scoperto molto, ma è stato comunque entusiasta dei risultati raggiunti: “Per quanto ne sappiamo questa cosa non è mai stata fata prima. Siamo riusciti a creare delle celle a combustibile così sottili da entrare nello chassis di un iPhone attuale senza che il design venga alterato, mantenendo inoltre la batteria ricaricabile“. Per il direttore finanziario dell’azienda, però, non sono ancora i tempi giusti per pensare a una versione miniaturizzata della nuova tecnologia pronta a espandersi nel settore mobile. Bisognerà invece capire il cliente e comprendere il tipo di modello che più potrebbe funzionare sul mercato.   Insomma, restiamo in attesa fiduciosi: magari, in un breve futuro, l’autonomia dei nostri dispositivi non sarà più un problema.

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Argomenti: Nuove tecnologie, Smartphone