Dopo Windows 10 arriva Redstone: Microsoft già al lavoro per la versione 2016

Redstone è il nome in codice della nuova versione di Windows 10 a cui Microsoft lavorerà dal prossimo ottobre per poi rilasciarla nel 2016:di cosa si tratta?

di Daniele Sforza, pubblicato il
Redstone è il nome in codice della nuova versione di Windows 10 a cui Microsoft lavorerà dal prossimo ottobre per poi rilasciarla nel 2016:di cosa si tratta?

La velocità è la parola chiave di questi tempi, soprattutto quando si parla di tecnologia: basti pensare, ad esempio, che Microsoft sta già lavorando a Windows 10.1, la versione dell’OS che sarà pronta nell’estate del 2016 e che è attualmente nota sotto  il nome in codice Redstone, pietra rossa, un omaggio al gioco Minecraft che Microsoft ha acquistato nel settembre del 2014. L’obiettivo di Redmond è quello di aggiornare il proprio sistema operativo costantemente, anche grazie ai suggerimenti e ai feedback degli utenti. Così come per Windows 10, anche la nuova versione prevista per il 2016 sarà prima sperimentata dagli aderenti al programma Insider per poi essere rilasciata pubblicamente a livello globale.  

Cos’è Redstone?

Così come per Windows 8/8.1 il nome in codice era Windows Blue e per Windows 10 era Threshold, allo stesso modo la versione Windows 10.1 farà rima con Redstone. Minor o major update? Windows 10 fruirà di entrambi nel corso del tempo, ma quello dell’estate del prossimo anno dovrebbe essere un update non indifferente; alcuni rumors affermano infatti che nella prossima estate già vedremo il corrispettivo di quello che è stato Windows 8.1 per Windows 8.  Dal sito Neowin sappiamo che Redstone si focalizzerà prevalentemente sull’integrazione con il macrocosmo Microsoft, e quindi attraverso una serie di funzionalità che consentiranno l’interazione tra l’OS Microsoft e altri prodotti made in Redmond, come l’universo Xbox, i tablet Surface, i nuovi Microsoft Lumia, i dispositivi per la realtà virtuale HoloLens e naturalmente le suite proprietarie come Office.   Per il momento, però, quanto detto resta solo l’eco di una voce di corridoio e ovviamente da Redmond non parlano: non ci resta che aspettare nuovi aggiornamenti in materia.

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Argomenti: Windows 10