Diritti tv Serie A, la situazione si complica, spunta il digitale terrestre di TIM

Ancora incerto il futuro dei diritti tv della Serie A, ma c'è una sorpresa.

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Ancora incerto il futuro dei diritti tv della Serie A, ma c'è una sorpresa.

Si fa sempre più complicata la situazione relativa ai diritti tv della Serie A per i prossimi 3 anni, è guerra a suon di buste tra DAZN e Sky, ma la soluzione potrebbe essere il digitale terrestre di TIM.

Diritti Serie A

Non è una soluzione di facile comprensione, anzi è abbastanza cervellotica, e per ora la stessa TIM non ha confermato assolutamente nulla, ma pare che DAZN stia per trovare un accordo con l’operatore telefonico per portare le sue partite sul TIM Vision Box, il decoder dedicato al digitale terrestre, tra l’altro già abilitato a ricevere il segnale con la nuova tecnologia DVB-T2 che arriverà obbligatoriamente per tutti tra non molti mesi.

La situazione è questa: i diritti tv sono ancora in stati, ma i club sembrano intenzionati ad accettare la più cospicua offerta di DAZN al posto di Sky che invece stavolta sta giocando al risparmio. A non convincere la lega per ora c’è la questione dello streaming. DAZN in passato ha fatto storcere il naso per la qualità del servizio, ma in realtà bisogna prendere atto del fatto che il vero problema, almeno oggi, è che non tutti hanno una buona connessione, capace di reggere uno streaming live. In questo Sky offre piena copertura, essendo disponibile non solo online con Now tv, ma soprattutto sul satellitare, a anche sul digitale terrestre.

Ecco che quindi DAZN ha deciso di rompere ogni indugio paventando una partnership con TIM che assicurerebbe una sorta di paracadute per coloro che non hanno un buon segnale, offrendo le partite sul decoder di sua proprietà. Come dicevamo però al momento TIM smentisce tale accordo, probabilmente perché le due società non hanno ancora raggiunto la somma per la partnership, ma ci pare improbabile che DAZN inventi una notizia del genere solo per convincere i vertici della Lega, rischiando poi di subire una grossa multa in caso di falsa notizia, cosa che rasenterebbe a tutti gli effetti la truffa.

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