Digitale terrestre, a che punto siamo? Ecco il punto della situazione

Il punto della situazione sul nuovo digitale terrestre, lo wtich off non è ancora finito, ecco le prossime date in Italia.

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Non è ancora finita, il nuovo digitale terrestre è completato una parte del piano di rilancio della nuova tecnologia prevista per l’Italia in accordo con l’Unione Europea, ma la conclusione avverrà soltanto nel 2023. Facciamo quindi il punto della situazione per quanto riguarda il calendario dello switch off complessivo.

Nuovo digitale terrestre, a che punto siamo?

Valle d’Aosta, il Piemonte, la Lombardia (tranne la provincia di Mantova) e le province di Piacenza, Trento e Bolzano. Queste le regioni italiane che dal 3 gennaio al 9 marzo hanno completato il primo aggiornamento delle frequenze per passare al nuovo standard tecnologico. Dal 9 febbraio al 14 marzo invece, è toccato al Veneto, alla provincia di Mantova, al Friuli Venezia Giulia e all’Emilia Romagna.

Alcune regioni sono già passate al primo step, ecco infatti che dal 15 novembre 2021 al 18 dicembre 2021 previsto il passaggio in Area 1 A – Sardegna; 
Dal 3 gennaio 2022 al 15 marzo 2022, Area 2 Valle d’Aosta, Piemonte, Lombardia tranne la provincia di Mantova, provincia di Piacenza, provincia di Trento, provincia di Bolzano, Area 3 – Veneto, provincia di Mantova, Friuli Venezia Giulia, Emilia Romagna tranne la provincia di Piacenza;
Dal 1° marzo 2022 al 15 maggio 2022 sarà la volta dell’Area 4 – Sicilia, Calabria, Puglia, Basilicata; Abruzzo, Molise, Marche;
Dal 1° maggio 2022 al 30 giugno 2022 Area 1 B – Liguria, Toscana, Umbria, Lazio, Campania;
Da gennaio 2023 prevista l’attivazione dello standard DVB-T2 a livello nazionale.

Digitale terrestre, le varie fasi dello swirch off

La data ufficiale del lancio del nuovo standard è prevista per gennaio 2023, giorno in cui avverrà lo switch-off. Il piano del nostro paese prevede 3 fasi: Fase 1: a partire dal 15 ottobre 2021 graduale abbandono, su base volontaria, da parte dei canali televisivi della codifica video basata su std MPEG-2 a favore dell’MPEG-4.

Questo dunque il punto della situazione sulla calendarizzazione del progetto tv.

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