Di Maio vuole Netflix, uno streaming tutto italiano sarebbe una soluzione importante

L'importanza di Netflix anche per il mondo del lavoro, se ne accorge anche Di Maio che auspica un grande sito di streaming tutto italiano.

di Daniele Magliuolo, pubblicato il
L'importanza di Netflix anche per il mondo del lavoro, se ne accorge anche Di Maio che auspica un grande sito di streaming tutto italiano.

Non è nuovo a certi discorsi ipter tecnologici il ministro del lavoro Luigi Di Maio, ma in realtà tutto il Movimento 5 Stelle promuove da sempre argomenti e tematiche spesso collegate alla rete, del resto possiamo dire che lo stesso movimento nasce e si alimenta grazie al web. Ora però il neo ministro ci va giù deciso sull’importanza dello streaming anche come spazio lavorativo delle nuove generazioni e come nuovo cardine economico rispetto alla tradizionale tv. Netflix è ancora una volta l’esempio da seguire.

Di Maio sullo streaming all’italiana

Quando si parla di streaming, gira e rigira il discorso finisce sempre con Netflix. Il colosso statunitense è il grande modello da seguire, anche la neo emittente DAZN che ha acquistato i diritti di alcune partite del nostro campionato, viene paragonata fortemente a Netflix per la struttura della piattaforma, benché i suoi contenuti non abbiano assolutamente nulla a che vedere con film e serie tv. Ad ogni modo, tornando a Luigi Di Maio, il ministro pentastellato auspica una Netflix tutta italiana. Il suo esempio non è da intendersi come un distaccamento dell’attuale Netflix Italia dalla corporazione statunitense, bensì un nuovo servizio made in Italy che offra grossomodo lo stesso servizio e possa arrivare al medesimo successo del colosso statunitense.

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Utopia probabilmente, riuscire a rimpiazzare il successo di Netflix nel mondo è attualmente impensabile, ad ogni modo il discorso di Di Maio non è certo nuovo, e in realtà anche Confalonieri nei giorni scorsi ha aperto chiaramente le porte di Mediaset ad una probabile collaborazione con il colosso dello streaming on demand. Ma ecco le dichiarazioni ufficiali di Di Maio:

Noi del MoVimento è da anni che diciamo che con l’avvento della Rete sarebbe cambiato tutto e i media tradizionali ne avrebbero fatto le spese. Non era una profezia fine a se stessa, ma un indicatore di dove investire per garantire un futuro al nostro Paese. Venerdì, Morgan Stanley ha pubblicato un report sul futuro della televisione con dati inequivocabili: in Italia al momento Netflix ha una penetrazione stimata attorno al 6%, ma cresce a un ritmo del 3% l’anno e quindi raggiungerà il 20% in 5 anni. Quello sarà il punto di non ritorno che in America ha coinciso con il declino del consumo della tv tradizionale. Se la prossima Netflix sarà italiana dipende dagli investimenti che facciamo oggi. Pensate che, una volta che Netflix entra in una casa, il consumo di tv tradizionale cade del 16-30%. Per di più è finita la crescita della pubblicità, che rappresenta tra il 50 e il 90% dei ricavi delle tv tradizionali. Se proiettate questi dati nel tempo è chiaro cosa succederà. Davanti a questo scenario, come ministro dello sviluppo economico con delega alle telecomunicazioni, dico che è tempo che in Italia si inizi ad anticipare il futuro e a fare investimenti che vanno nell’ottica delle nuove tecnologie e non di quelle vecchie. Penso a dare un’opportunità alle giovani imprese che si occupano della creazione di nuovi format e di contenuti multimediali, a quelle che realizzano applicazioni in questo settore, a quelle che inventano da zero nuove tecnologie. In definitiva a stimolare creatività e competenze tecnologiche in questi ambiti”.

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Argomenti: Netflix in Italia