Data center in Europa per Microsoft (controllati dalla Deutsche Telekom)

Microsoft si sottomette alla sentenza della Corte Europea e aprirà due data center in Germania perla fine del 2016: è l'inizio di una nuova era?

di Daniele Sforza, pubblicato il
Microsoft si sottomette alla sentenza della Corte Europea e aprirà due data center in Germania perla fine del 2016: è l'inizio di una nuova era?

Si può parlare di una vera e propria rivoluzione dopo il caso Snowden: è quella che Microsoft sta attuando nell’implementare i database in Europa: saranno situati in Germania e, questa è l’altra notizia importante, sarà sotto il controllo di Deutsche Telekom, che ricoprirà il ruolo di garante relativamente alla trasparenza dell’utilizzo dei dati. Con questa mossa Microsoft potrebbe aprire la strada allo spostamento in Europa da parte dei grandi colossi dell’archiviazione e della gestione dei dati dei propri utenti. Una mossa che comunque poteva risultare prevedibile dopo le notizie dei vari attacchi alla privacy degli utenti da parte dei colossi dei servizi digitali e che potrebbe aprire nuovi scenari sul fronte della rete e del trattamento dei dati degli utenti.   Dopo Microsoft, infatti, si attende di sapere cosa fanno gli altri colossi come Google, Amazon e Facebook, che di certo non potranno restarsene con le mani in mano e rispettare la sentenza della Corte Suprema Europea che aveva di fatto abolito il Safe Harbor Decision, con la quale i colossi avevano la possibilità di trasferire negli Stati Uniti i dati degli utenti europei per dare loro una maggiore protezione. Ma dopo le varie gravi vicissitudini che hanno visto al centro della cronaca le agenzie governative che gestiscono la sicurezza nazionale, come ad esempio, la National Security Agency, nel mirino delle rivelazioni di Snowden e al centro del Datagate, incaricate per l’appunto  di proteggere e mettere al sicuro i dati degli utenti – senza ovviamente spiarli – la decisione di Microsoft apre una breccia nel settore, anche se per alcuni questa può essere definita una vera e propria crepa.   I database Microsoft saranno due e saranno installati nel Paese tedesco alla fine del 2016: le funzioni di controllo spetteranno a una filiale di Deutsche Telekom: la scelta di aprire i data center in Germania, invero, non è affatto causale, e rientra in quella politica di trasparenza con cui Microsoft vuole cancellare i residui sporchi e pesanti del Datagate, visto che proprio in Germania le leggi sulla privacy sono tra le più restrittive d’Europa. Per il CEO Satya Nadella, che ha parlato in merito in occasione di una conferenza stampa a Berlino, “questi nuovi data center consentiranno ai clienti di utilizzare tutta la potenza del cloud di Microsoft in Germania”, con un monitoraggio efficiente da parte di una società tedesca a cui spetterà il ruolo di controllare i dati. Per questa maggiore protezione, tuttavia, sarà necessario pagare un extra.   Ma la protezione e la sicurezza dei dati sarà davvero più efficiente in Germania piuttosto che negli Stati Uniti. Per certi versi sì, anche se la sicurezza non sarà al 100%. Snowden ci ha difatti informati sulla possibilità da parte della NSA di spiare i dati degli utenti anche oltreoceano, e quindi nel nostro caro vecchio continente. Starà pertanto alla filiale di Deutsche Telekom provvedere a contromisure adeguate per evitare intrusioni sgradite e sospette. Per il resto, Microsoft ha fatto cadere la prima tessera del domino, avviando un meccanismo che potrebbe incepparsi subito (difficile) o proseguire inarrestabilmente (ipotesi più probabile).

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Argomenti: Sicurezza

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