Dal Giappone ecco Line: la musica in streaming ha un nuovo protagonista

Dopo la chat ecco la musica in streaming: dal Giappone un nuovo nome fa tremare la concorrenza. Line vincerà questa sfida?

di Daniele Sforza, pubblicato il
Dopo la chat ecco la musica in streaming: dal Giappone un nuovo nome fa tremare la concorrenza. Line vincerà questa sfida?

Di questi tempi si fa un gran parlare della musica in streaming. Sarà perché Apple ha presentato il suo nuovo servizio che andrà a rimpiazzare iTunes, ovvero Apple Music, oppure gli ultimi dati di Spotify a cui sinceramente importa poco della mossa Apple, avendo 75 milioni di utenti attivi e 20 milioni di clienti paganti. Dal Giappone ecco arrivare un nuovo protagonista: Line va ad aggiungersi ad altri nomi del calibro di Google Play Music, Deezer, Pandora e Tidal. Line, noto come la WhatsApp giapponese, ha deciso quindi di immettersi in questo redditizio settore proponendo un vero e proprio servizio di musica in streaming che, accoppiato al già noto servizio di messaggistica, rischia di riscuotere un buon successo e aprire nuove e buone prospettive per l’azienda.  

Ma la musica digitale in Giappone non va

La nuova avventura di Line risulta poi essere parecchio rischiosa, visto che il mercato giapponese è in controtendenza rispetto a quello globale: stando alle ultime ricerche della Federazione Internazionale dell’Industria Fonografica, infatti, l’anno scorso si è registrata un’imponente crescita del fatturato proveniente dallo streaming musicale, anche se nel Paese nipponico le vendite della musica digitale riguardano solo il 17%, mentre i CD restano in modo bizzarro ancorati al primo posto in quanto a unità vendute. Proprio per questo motivo Line si prepone di dare una scossa al settore in Giappone, dove tuttavia il nuovo trend della musica digitale potrebbe spopolare nei prossimi mesi.  

Le strategie di Line

Line conterà sui circa 200 milioni di utenti iscritti alla sua chat per lanciare il suo nuovo servizio di streaming musicale. Line disporrà infatti di un catalogo con più di 1,5 milioni di brani musicali, mentre l’abbonamento costerà solamente 8 dollari al mese. Forte dell’acquisizione dell’app MixRadio da Microsoft e degli accordi intrapresi con Sony Music Entertainment e Avex Digital – per il mercato locale – Line spera di sfruttare l’appeal della sua chat per non ripetere la brutta esperienza di Groovy, servizio simile a quello che sta proponendo Line che però ha chiuso dopo un breve periodo di attività non riuscendo a conquistare il cuore dei giapponesi, e preparare quello che nei suoi obiettivi vorrebbe diventare un vero e proprio aggregatore di servizi.   Riuscirà Line a convincere il pubblico orientale e magari a espandersi anche nel resto del mondo come valida alternativa ai noti concorrenti più blasonati?

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Argomenti: Servizi

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