DAD, le piattaforme ufficiali e quelli più utilizzate per la didattica a distanza

Quali sono le piattaforme migliori e più utilizzate per la didattica a distanza?

di , pubblicato il
Quali sono le piattaforme migliori e più utilizzate per la didattica a distanza?

Il mondo della scuola per il 2020, e scommettiamo anche per il 2021, ha coniato un nuovo termine, si chiama DAD e significa didattica a distanza. Ma quali sono le impressioni di chi sta utilizzando ormai da mesi questo mezzo per fare lezione e quali piattaforme sono le più apprezzate?

DAD, le piattaforme migliori

Sono sostanzialmente i genitori a fare da ago di bilancia nel giudizio per le varie piattaforme utilizzate per la DAD. Purtroppo però il loro giudizio conta fino a un certo punto, in quanto la scelta della piattaforma è della scuola stessa, mentre sul sito del MIUR è possibile vedere quali sono le piattaforme scelte, e quindi considerate idonee per l’insegnamento scolastico. Si tratta di piattaforme che hanno tutte una tracciabilità, cosa che permette appunto di verificare se i ragazzi stanno effettivamente seguendo la lezione, oppure no.

E dire che si era partiti con Skype. Molti infatti, quando la pandemia era agli albori e ci siamo trovati a marzo con un lockdown imprevisto, si erano “arrangiati con Skype”, per poi scoprire un mondo ad hoc che offre sicuramente soluzioni molto più performanti. Sarà comunque l’istituto, come dicevamo a scegliere la piattaforma idonea per il proprio insegnamento, ma quali sono le più apprezzate?

A sentire genitori (ma anche qualche insegnante) le più apprezzate sono senza dubbio Classroom di Google e Zoom. Ma non sono certo le uniche del pacchetto. Ecco un elenco delle piattaforme di didattica a distanza più adottate al momento dalle scuole molte già affermate sul mercato dell’e-learning, che possono contribuire ad allargare l’orizzonte formativo :Office 365 education. Zoom (software gratuito che permette interazione con i partecipanti).

Fidenia che permette di svolgere tutte le attività che solitamente si tengono in classe dalle spiegazioni alla assegnazione delle verifiche. Classroom di Google, che sembra invece perfetta per schemi, compiti (materiali), mentre la variante Meet offre un ottimo supporto per la parte orale delle videolezioni.

Insomma, la scelta è vasta e scommettiamo che si amplierà nell’immediato futuro, già infatti l’open source sta permettendo il proliferare di nuove piattaforme che si prefiggono l’obiettivo di essere più semplici e intuitive possibile (perfette per chi non ha un contatto quotidiano con la tecnologia, pensiamo ad esempio ai nonni che spesso devono sostenere i piccoli durante la videolezione). Ecco le piattaforme ufficiali: Piattaforme per la didattica a distanza:G-Suite for education. Office 365 Education. Zoom. Fidenia. ClasseViva Spaggiari. Classmill. Socloo. WeSchool. Schoology. Edmodo. Giuntiscuola.it IO+ Padlet. Eliademy. Docety. Moodle. Redooc.

Potrebbe interessarti anche Open Fiber registra nuovo record con Zion, ne nostro quotidiano sarà decisiva la velocità

Argomenti: