Da iPhone 5S a iPhone 6S: attenti al bug del 1o gennaio 1970

Uno scherzo sul web ha indotto diversi possessori di iPhone 5S, iPhone 6 e iPhone 6S a cambiare manualmente la data, incappando nel bug del 1° gennaio 1970.

di Daniele Sforza, pubblicato il
Uno scherzo sul web ha indotto diversi possessori di iPhone 5S, iPhone 6 e iPhone 6S a cambiare manualmente la data, incappando nel bug del 1° gennaio 1970.

Uno scherzo di cattivo gusto sul web, probabilmente nato dalla perversa mente di chi non ama i dispositivi Apple, ha indotto diversi utenti a modificare manualmente la data sul proprio device a 64-bit, e quindi iPhone 5S, iPhone 6 e iPhone 6S, ma anche iPad Air, iPad Mini 2 e iPod Touch di sesta generazione, facendola tornare indietro nel tempo, esattamente al 1° gennaio del 1970. Chi ha fatto ciò – voi non fatelo assolutamente! – si è ritrovato l’iPhone completamente inutilizzabile e non più funzionante. Su vari forum, alcuni utenti hanno rivelato che il dispositivo si è sbloccato dopo un’attesa di 5 ore o facendo scaricare completamente la batteria, o addirittura smontandola, ma queste sono tutte misure che non vi consigliamo assolutamente di prendere perché non certificate né garanti di sicurezza. Se siete incappati in questo misterioso bug, l’unica cosa che potete fare è recarvi in un centro di assistenza Apple e sfruttare possibilmente la garanzia, valida 2 anni dall’acquisto, per la riparazione gratuita.   [tweet_box design=”box_09″ float=”none”]Il 1° gennaio 1970 il vostro iPhone… muore. Il misterioso bug della data X[/tweet_box]   Il bug del 1° gennaio 1970 è ancora avvolto nel mistero al momento, visto che Apple non ha ancora rilasciato nulla di ufficiale a riguardo, né tantomeno ha divulgato un modo alternativo per risolvere il problema che non sia quello di recarsi in un centro assistenza e far correggere il problema definitivamente con un reset completo del device. O almeno questa è la soluzione da adottare se siete incorsi in questo problema: lavorare o smanettare con la batteria non sembra essere la soluzione migliore, così come smontare il dispositivo e rimontarlo e altri trucchi il cui livello di affidabilità non risulta molto elevato. Inoltre, qui non stiamo parlando di un’anomalia che semplicemente rallenta l’utilizzo di un’applicazione o inficia negativamente sulle prestazioni di un dispositivo, o ancora, sulla durata e sull’efficienza della batteria. Il bug del 1° gennaio 1970, invece, spegne definitivamente il dispositivo rendendolo inutilizzabile.   [tweet_box design=”box_09″ float=”none”]Per ora l’unica soluzione è recarsi in un centro di assistenza Apple #iPhone1gennaio1970[/tweet_box]   Ma perché proprio il 1° gennaio 1970? Con ogni probabilità, a nostro avviso, sarebbe potuto essere anche il 23 febbraio 1971 o il 14 gennaio 1969 – non provateci, per carità! – ma il problema resterebbe ugualmente: presumibilmente il sistema operativo è stato fissato a una data che non riconosce quella sopraccitata, oppure c’è qualche meccanismo più sofisticato? Il problema, tuttavia, dovrebbe essere a livello di software e di architettura – è presente da iOS 8 in su e solo nei sistemi a 64-bit – ma riguarderebbe tutto quello che avete contenuto nel dispositivo, il quale va in crash totale. Prestate attenzione, dunque, ai consigli che trovate sul web e non prendete per oro colato quello che leggete, visto che tra burloni e truffatori, anche internet è popolato da brutta gente.  

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Argomenti: iOS 8, iOS 9, Sistemi operativi, Notizie, Sicurezza