Attacco a oleodotto di Colonial Pipeline evidenzia l’importanza della cybersecurity

Il caso dell'oleodotto USA attaccato dagli hacker, tra conseguenze pericolose e l'importanza della cybersecurity.

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Cosa dobbiamo imparare dall’attacco informatico subito dall’oleodotto di Colonial Pipeline? La risposta più scontata, quanto vera è che la cybersecurity è ormai una delle armi più importanti che abbiamo se vogliamo di difendere il mondo digital che abbiamo costruito.

Cybersecurity, attacco a oleodotto apre un caso

È ancora chiuso l’oleodotto USA che trasporta il 45% della fornitura di diesel, benzina e carburante per aerei. Biden ha proclamato lo stato di emergenza, mentre i criminali di DarkSide hanno messo fuori uso una rete di conduttore di 8850 chilometri, cosa che ha praticamente paralizzato forniture pari a ben 2,5 milioni di barili al giorno. Mentre non è ancora chiaro se ci siano le intenzioni per il pagamento del riscatto ai cybercriminali, il Governo ha stabilito misure straordinarie per permettere il trasporto su strada dei carburante dell’east Coast.

Un portavoce della Casa Bianca a tal proposito ha dichiarato: “Il governo federale sta lavorando attivamente per valutare le implicazioni di questo incidente, evitare interruzioni dell’approvvigionamento e aiutare la società a ripristinare le operazioni del gasdotto il più rapidamente possibile”. Colonial Pipeline invece fa sapere che stanno provvedendo a riportare online il sistema, ma solo quando saranno sicuri che la minaccia è scongiurata. Ora però gli esperti di informatica si chiedono se la vicenda si poteva in qualche modo scongiurare, visto che gli attacchi sono sostanzialmente ormai prevedibili.

L’importanza del cybersecurity

A quanto pare non mancano ora le critiche al sistema informatico utilizzato, secondo molti esperti obsoleto. A tal proposito Lisa Donnan, esperta di sicurezza informatica e collaboratrice di Option3 Ventures, ha specificato che l’attacco ransomware in questione dimostra quanto tecnologia operativa e IT siano strettamente connesse.

Ecco le parole della Donnan: “L’attacco sembra essere un attacco IT, ma ha chiuso la pipeline che è un sistema OT. I sistemi OT sono molto più massicci dei sistemi IT e rappresentano un ambiente ideale per chi vuole interrompere i sistemi infrastrutturali critici del nostro paese”.

Intanto, non mancano speculazioni sulle possibili conseguenze. Si registrano infatti già i primi aumenti sul petrolio, con possibile aumento quindi dei prezzi del carburante, si parla di addirittura un 2 o 3% in più già a partire dalle prossime ore.

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