DaD e smart working, 10 consigli per la cybersecurity di studenti e non solo

Sicurezza sul web, dalla DaD ai corsi online, consigli per la cybersecurity.

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Cybersecurity

Come si è usato dire in molti settori, anche quello dell’educazione online ha avuto l’accelerata decisiva a causa della pandemia. Con DaD e corsi online arrivano anche i consigli degli esperti sulla cybersecurity. Stavolta ci affidiamo a quelli di aulab per gli studenti.

Consigli DaD e cybersecurity

Consigli per insegnanti, studenti e genitori per navigare in sicurezza. I corsi online sono cresciuti molto negli ultimi 10 anni, e la DaD (didattica a distanza) attuata dalle scuole per contrastare la pandemia ha accelerato enormemente quello che viene chiamato l’e-learning, una modalità che secondo le statistiche di Global Market Insights crescerà ulteriormente dell’11% entro il 2026. In questo scenario, aulab, PMI innovativa italiana attiva nell’edutech e in corsi di specializzazione, ha deciso di stilare una serie di regole per migliorare la nostra sicurezza durante questo tipo di esperienza online.

Se infatti è aumentata l’e-learning, è altrettanto vero che anche le truffe online sono cresciute in maniera esponenziale a causa del Covid. Il 90% degli attichi informatici infatti arriva grazie alla raccolta dati che i criminali fanno prima di procedere con i loro attacchi phishing. Giancarlo Valente, CTO di aulab, ha dichiarato: “Il fatto che studenti, insegnanti, ma anche smart worker siano sempre connessi, aumenta enormemente la superficie di esposizione ad attacchi informatici”, continua Valente. “In primis, è necessario educare i bambini per quanto possibile ad una maggiore conoscenza di internet. Senza dubbio è un lavoro complicato, ma ci sono alcune accortezze da prendere per limitare i problemi legati alla navigazione”.

E-learning e cybersecurity

Ma veniamo ai consigli di aulab, un vero e proprio decalogo in materia:

1 – Se si utilizza un computer per tutta la famiglia, creare un account apposito per lo studente
2 – aggiornare periodicamente i propri software
3 – Effettuare spesso upgrade del software del router di rete
4 – Cambiare la password admin di default del router di rete
5 – Diffidare da email o telefonate di chi asserisce di esser in possesso di specifiche informazioni personali
6 – Usare un password manager che generi password casualmente come lo strumento messo a disposizione da Google Chrome
7 – Impostare l’autenticazione a due fattori (2FA)
8 – Attenzione alle wi fi pubbliche, il rischio hacker in questi casi è molto alto, ed è consigliabile in generale attivare il servizio VPN.


9 – Attivare la funzione “trova il mio dispositivo”, può servire in caso di smarrimento del device poiché permette di resecare da remoto i dati in esso salvati e le carte associate.
10 – Prestare attenzione ai software installati sul computer, potremmo aver scaricato inconsapevolmente software atti a rubare le informazioni presenti.

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