Crittografia Quantistica 4D, ecco la nuova frontiera della comunicazione sicura

Nuove tecnologie in arrivo per la comunicazione e il trasferimento dati informatici. Passi avanti per la crittografia quantistica 4D.

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Nuove tecnologie in arrivo per la comunicazione e il trasferimento dati informatici. Passi avanti per la crittografia quantistica 4D.

Nell’era iper-tecnologica in cui viviamo, la comunicazione è diventata sempre più importante. Trovare nuovi sistemi e tecnologie per la trasmissione di dati è una delle ricerche che più stanno a cuore ai big del settore. Grazie allo studio effettuato dall’Università di Ottawa, ora si fa largo la crittografia quantistica in 4D.

Comunicare con la crittografia quantistica

Dopo una serie di esperimenti fatti al chiuso di una stanza, e quindi in un sistema estremamente protetto e di facile trasmissione dati, ora gli scienziati dell’Università di Ottawa hanno finalmente provato per la prima volta la trasmissione di dati all’aria aperta. Utilizzare questa tecnica era molto difficile, ma i risultati fanno davvero ben sperare. La crittografia quantistica 4D si propone come il sistema di comunicazione del futuro, poiché potrebbe offrire, una volta resto agibile, una sicurezza che gli altri sistemi non possono garantire, benché al momento più funzionanti, ovviamente.

Andiamo a vedere brevemente di cosa si tratta, senza addentrarci troppo in questioni tecniche. La crittografia quantica si basa sul principio di indeterminazione di Heisenberg. Ciò consente di stabilire con sicurezza se qualcuno ha tentato di inserirsi all’interno di una comunicazione quantica. Il sistema sfrutta particelle, tipo i fotoni, che rispondono alle regole della fisica quantistica, e offre la certezza che nessuno sia riuscito ad intercettare la comunicazione.

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Crittografia quantistica con la rivoluzione 4D

La novità però sta tutta nel nuovo sistema in 4D creato dai ricercatori dell’Ottawa. Gli scienziati hanno infatti trasmesso i fotoni con una tecnica chiamata high-dimensional quantum encryption, in grado di “comprimere” il doppio dei dati in un singolo fotone. In pratica il fotone lanciato avrà il doppio delle informazioni al suo interno. Questo ha permesso un maggior numero di dati da inviare (il doppio, appunto) e anche una maggiore resistenza alle perturbazione ambientali. Ecco il perché della buona riuscita di questo esperimento all’aperto.

Ma quali saranno gli utilizzi pratici di questa tecnologia? Riuscire a portare la crittografia quantistica 4D a lungo raggio è il prossimo step.

Una volta fatto questo la potremo utilizzare per comunicazioni sicure tra satelliti e centri di controllo a terra, in località in cui è impossibile stendere una dorsale di fibra ottica, o anche per inserire sistemi di crittografici a bordo di oggetti in movimento, come un elicottero, ad esempio.

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